sanità nel caos»IL RIBALTONE

L’AQUILA. Doveva esserci l’ormai ex manager Roberto Testa, oggi pomeriggio, a presenziare alla conferenza stampa per la presentazione della manifestazione dal titolo “Un click per la vita”, in...
L’AQUILA. Doveva esserci l’ormai ex manager Roberto Testa, oggi pomeriggio, a presenziare alla conferenza stampa per la presentazione della manifestazione dal titolo “Un click per la vita”, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla droga. Ma ieri l’incontro con i giornalisti, nella sede dell’Asl in via Saragat, è stato rinviato a data da destinarsi. È il primo segnale dell’avvenuta rimozione del direttore generale, che fino a martedì era ancora al lavoro nel suo ufficio, mentre il suo successore, il docente universitario e dirigente al Policlinico Umberto I Ferdinando Romano, firmava in Regione il contratto che per i prossimi quattro anni lo porterà alla guida dell’azienda sanitaria aquilana. Ieri entrambi hanno scelto la linea del silenzio – Romano ha fatto un salto veloce in città per gli adempimenti del caso, mentre Testa era nella capitale per motivi personali – e non è previsto, al momento, nessun passaggio di testimone.
IL RIBALTONE. Negli ambienti della sanità, e in particolare tra le corsie dell’ospedale San Salvatore, c’è grande attesa per l’insediamento del nuovo manager: si inizia a respirare, dopo il lungo periodo dell’emergenza legata alla pandemia, e c’è tempo per rumors e indiscrezioni. In queste ore le voci di corridoio sono concentrate sul destino che spetterà ai “fedelissimi” di Testa, in particolare i dirigenti che lo hanno affiancato, il direttore sanitario Alfonso Mascitelli e il direttore amministrativo Stefano Di Rocco. Ad accendere i riflettori sulla posizione di Di Rocco era stato, nei mesi scorsi, il deputato abruzzese della Lega Luigi D’Eramo, che aveva parlato di “profili di illegittimità”, chiedendone spiegazioni proprio a Testa, finito nel mirino del coordinatore regionale del Carroccio: in quell’occasione l’Asl aveva fatto quadrato intorno al direttore amministrativo. E, secondo indiscrezioni, Di Stefano sarebbe già pronto a “scendere al piano di sotto”, cioè a lasciare l’incarico a capo della struttura amministrativa, dove recentemente era stato confermato per in triennio dopo aver ricoperto lo stesso ruolo come facente funzione. Per quanto riguarda Mascitelli, nominato a sorpresa a febbraio al posto di Sabrina Cicogna, in tanti ricordano che questa scelta di Testa è stata all’origine dei primi dissapori tra l’ex manager e la maggioranza regionale di centrodestra. Gli epurati da Testa festeggiano in silenzio. E intanto, ad aspettare al varco il professor Romano ci sarebbero i sindacati, che scaldano i muscoli e vogliono incontrarlo prima della pausa estiva.
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