Sant’Agnese al via: ecco le prime cene delle confraternite

22 Gennaio 2016

L’elenco delle cariche assegnate dai “Devoti” e dai “Cinciari” nel solco della tradizione, ma anche con alcune innovazioni

L’AQUILA. Prime riunioni delle confraternite di Sant’Agnese, la santa che dà il nome alla festa, tutta aquilana, del pettegolezzo.

NOBILE CONFRATERNITA AGNESINA “DEVOTI DELLA CANTINA JEMO ’NNANZI”

Antonuccio Capitano Indiana J.A: Cesare Ianni.

Guardiano de Porta, Zeccò: Sandro Zecca, in contumacia giustificata.

Mastro de lengua Cocciarotta: Angelo De Nicola.

Porta della Recchia, Palvo: Stefano Ianni.

Lavannara alla Porta della Rivera, Calascì: Annamaria Pasquali.

Murariusu, Mascì: Silvio Masci.

Bastiò della Malalengua, l’uomo con i baffi: Mario Celi.

Porta Sorda, Tribolaziò: Francesco D’Eramo.

Cinta della Occaperta, Bobò, Bobbuccio e ju Bersagliere: Trio Zeppetella.

Lengua de Pietra, la lionessa, Cochi: Alessandra Tacchin.

Murittu, più giovane partecipante: Matteo Lunadei.

«La serata», è scritto in una nota, «è stata dedicata al grande Franco Villani: ciao Franco, siamo certi che molti Angeli parlano già dialetto aquilano».

LA CONFRATERNITA DE JI CINCIARI

Riunita nella famosa birreria di Pedavena in provincia di Belluno,la comitiva ha assegnato le seguenti cariche.

Presidente: Stefano Stecconi.

Segretario: Luca Serani.

Mamma deji c... dej’atri: Francesco Facchin.

Ju Porcu: Stefano Madrucciani.

Mimì e Cocò: Luca Serani e Stefano Scotti.

Ju Capisciò: Francesco Facchin.

Ju Rencoppò: Andrea Cipolloni.

Ju Rosicò: Luca Serani.

Saccocce a ciammarica: Francesco Facchin.

’Occa a sciarpella: Stefano Madrucciani.

Ju Peggiore: Christian Masci.

Ju Lamentò: Marco Moscardelli.

Vengo a ora de magnà: Marco Ricci.

1/continua

©RIPRODUZIONE RISERVATA