Sant’Agnese, così cambia la tradizione

23 Gennaio 2021

Le confraternite attribuiscono le cariche “da remoto”. Agnesino d’oro 2021 al fotografo Ciccozzi

L’AQUILA. Le restrizioni causate dalla pandemia non fermano la voglia degli aquilani di festeggiare i "linguacciuti". Anche se a distanza, magari usando internet e tecnologie moderne, molte confraternite si sono riunite nel giorno di Sant'Agnese per votare il “presidente” e la “lavannara”, la “mamma dei (bip) degli altri” o il “limasorda”.
In ossequio alle norme anti-Covid anche la serata del "Pianeta maldicenza" ha dovuto cambiare formula. Quest'anno per assegnare l'Agnesino d'Oro si è scelto il concorso fotografico. Fulgenzio Ciccozzi, con uno scatto sulla ricostruzione, ha vinto il concorso “Ricostruendo” (intitolato alla memoria del giornalista Amedeo Esposito) cui era abbinato quest’anno l’Agnesino 2021 ( dedicato a uno degli ideatori del Pianeta maldicenza, Ludovico Nardecchia). La foto vincitrice era abbinata alla confraternita “Ju Garage” di Roio che, quindi, deterrà il Palio per un anno. Il “Pianeta Maldicenza” è allestito dalla confraternita dei Devoti di Sant’Agnese e dalle congreghe agnesine che fanno parte del comitato organizzatore, con il patrocinio e il sostegno del Comune, e mira a promuovere la conoscenza della tradizione della maldicenza aquilana intesa non come insulto o pettegolezzo, ma come sana, corretta e goliardica critica costruttiva. Nella serata conclusiva, condotta da Angela Ciano con la partecipazione di ‘Nduccio, il segretario del concorso fotografico Marco Equizi ha illustrato le scelte fatte dalla giuria tecnica (Roberto Grillo, Cristian Nuvolone e Stefano Pettine). Menzioni speciali sono state assegnate ad Alessandro Martelli e Mauro Sirolini: segnalazioni anche per il giovanissimo Enrico Cianca e per la piccola Elisa Marchitelli per il suo tenerissimo disegno. Lo scorso anno l'Agnesino d'oro era andato a Giuseppe Placidi e Lorenzo Coletti della "Balla che te passa". Proprio quest'ultima confraternita, attiva dal 1999, ha concesso agli eletti 2020 di Sant’Agnese una protrazione della permanenza nelle cariche fino al 21 gennaio 2022. Questo per permettere al Priore in carica, Rino De Vecchis, di organizzare finalmente «qualche cosa». Oltre al Priore restano in prorogatio la “Limasorda” Renato Sebastiani, lo “Zellusu” Ennio Cipollino e la “‘Occa aperta” Nadia Lemme. Completano il direttivo il “Presidente” emerito, Umberto Pilolli, la “Lavannara” emerita, Rita Ferella, e la “Mamma deji ca..i deji atri” emerita, Alberto Orsini, che ha ereditato il titolo dal padre Alessandro. Segretario a vita è Enrico Barigelli. Anche se da remoto, la compagnia de "Ju Bambineju" ha rinnovato le cariche in rigoroso stile Covid. “mamma dejji covid dej’atri”: Serena; la “tamponara”: Pasqualino; la “lengua’nfetta”: Ilaria; “occa a mascherina”: Paolo; “l’amuchina sorda”: Giovanni; “ju capiscionista”: Paola; “ju negazzionista”: Elisa; “ju decretista”: Claudia, cariche suggerite per l’occasione dagli amici di “ElleapostrofoA”. (r.p.)
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