Santa Chiara, 600mila euro per sistemare il muraglione

Intervento più complesso del previsto, il Comune approva il progetto esecutivo Timori sui tempi lunghi per il completamento dei lavori in un’area già critica
L’AQUILA. Costerà più di 600mila euro ripristinare il muro di contenimento tra via XX Settembre e via Borgo Rivera, sfondato durante un incidente stradale nel gennaio del 2023. A tirare le somme è una determina del Comune, dei giorni scorsi, per l’approvazione del progetto esecutivo e della modalità di scelta (senza bando) della ditta che si occuperà dei lavori. Il costo dell’intervento di ripristino del parapetto è lievitato a seguito di “una serie di indagini diagnostiche finalizzate alla caratterizzazione del substrato geologico e del muro di contenimento esistente, propedeutiche alla realizzazione di un’opera di contenimento del terreno nel tratto di strada in prossimità della chiesa di Santa Chiara”, come viene spiegato nel documento, che aggiunge: “Dagli studi e dalle indagini condotte dai professionisti incaricati è emerso che il dislivello crescente nella zona centrale del tratto tra via Borgo della Rivera/convento Santa Chiara, oltre alle caratteristiche geologiche del terreno, non consentono la semplice posa di una fondazione su un terreno inconsistente, necessitando un intervento di contenimento del terreno attraverso una palificata di sostegno, per poi consentire l’ancoraggio della barriera stradale di protezione”.
il progetto
Proprio a seguito delle indagini, infatti, è stato deciso che “un progetto di consolidamento includente la posa in opera di una palificata del tipo a micropali risulta la soluzione tecnica più opportuna al fine di ridurre al minimo le sollecitazioni su un muro vetusto e in condizioni di degrado, nell’ottica di assicurare la sicurezza del tratto stradale”. Tale progetto è stato trasmesso nei giorni scorsi dall’ingegnere incaricato, Ilaria Di Gennaro. “L'importo dei lavori, da quadro economico, è pari a 476.485,12 euro comprensivo di sicurezza, oltre alle somme a disposizione dell’amministrazione per un totale di 665.000 euro”. Il timore, adesso, è che l’operazione possa richiedere tempi più lunghi del previsto. A seguito dell’incidente, infatti, il Comune era intervenuto prima riducendo la carreggiata e poi, dallo scorso 21 ottobre, attivando tre semafori, uno all’altezza del convento di San Bernardo, l’altro all’incrocio con via Fontesecco e il terzo all’incrocio con viale Persichetti. Una scelta che ha di fatto paralizzato il traffico su una delle arterie principali della città già dal primo giorno di installazione degli apparecchi. Dal 30 dicembre scorso la lanterna di Fontesecco è stata definitivamente spenta, mentre è stato spostato il semaforo che si trovava vicino la chiesa di San Bernardo per essere riposizionato più a monte, subito dopo l’incrocio con via Borgo Rivera. Sono stati infine montati i nuovi guardrail e questo ha permesso l’eliminazione del senso unico alternato nel primo tratto di strada interessato dai lavori, tra San Bernardo e via Borgo Rivera. Gli interventi hanno permesso di ridurre i tempi di attesa, ma non di risolvere il problema. La strada verrà definitivamente riaperta, infatti, solo quando saranno terminati i lavori: prima di palificazione e poi di ripristino del terrapieno.

