Santa Chiara diventa laboratorio
Il consorzio Arcovaleno curerà un progetto pilota per il restauro
SULMONA. Un laboratorio di restauro nella chiesa di Santa Chiara. Il progetto pilota, curato dal consorzio artigiano Arcovaleno di Roma, che si avvale di professionisti locali, prenderà il via con il restauro conservativo della statua lignea, raffigurante una crocifissione, custodita nella chiesa di Santa Lucia a Magliano de’ Marsi risalente al XVII secolo. Il delicato lavoro si svolgerà, con il patrocinio della curia vescovile di Sulmona-Valva, in un laboratorio temporaneamente e debitamente allestito nella sagrestia della chiesa di Santa Chiara.
«I locali», afferma il restauratore Paolo Cui, «saranno quindi dotati dal consorzio artigiano di tutti gli strumenti e materiali necessari per l’intervento di restauro. Ogni fase sarà documentata con fotografie e video esplicativi della metodologia usata. È inoltre intenzione del consorzio», rimarca Cui, «fornire l’inserimento dati del lavoro di restauro nel database ministeriale Sicar il Sistema informatico per la documentazione e la progettazione dei cantieri di restauro».
Il progetto mira a diventare un punto di riferimento per i restauri e anche una valida opportunità per valorizzare il complesso di Santa Chiara. Nell’ambito dell’iniziativa sono anche previste visite guidate al laboratorio stesso e al complesso, incontri con scolaresche, cittadini e turisti e cura e sorveglianza dell’edificio. Paolo Cui è i professionisti del consorzio artigiano Arcovaleno hanno curato, in città, altri importanti restauri tra cui la gradinata dell’Annunziata e la chiesa della Tomba.
Chiara Buccini
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