Santa Croce, gli ex lavoratori tornano ad alzare la voce
CANISTRO. Il tempo passa, gli ammortizzatori sociali sfumano: gli ex lavoratori della Santa Croce, con al fianco i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil, sono tornati a far sentire il loro grido...
CANISTRO. Il tempo passa, gli ammortizzatori sociali sfumano: gli ex lavoratori della Santa Croce, con al fianco i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil, sono tornati a far sentire il loro grido di dolore con un sit-in davanti allo stabilimento di Canistro, nella speranza di smuovere le acque stagnanti di un futuro che non si vede. «Regione, Comuni e azienda facciano presto», afferma il segretario provinciale della Uila-Uil, Leonardo Lippa, «i lavoratori sono allo stremo, tanti sono già privi degli ammortizzatori sociali, mentre per altri stanno per scadere. Urge un incontro con le istituzioni per fare il punto sulla situazione e occorre un'accelerazione delle pratiche per la concretizzazione del nuovo stabilimento». Obiettivo non proprio alla portata poiché per arrivare alla meta occorrono una lunga serie di passaggi politici e burocratici, a partire dall’approvazione del progetto preliminare da parte dei Comuni di Canistro e Civitella Roveto e della Valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione. Superati i primi ostacoli, occorrerà procedere con la conferenza di servizio, completare l’iter delle autorizzazioni, acquisire i terreni pubblici e privati, realizzare lo stabilimento. Forse tra fine 2018 e inizio 2019. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

