Santa Maria dei Raccomandati: qui nasce il terzo museo aquilano

Pronto l’avvio del cantiere, l’ex complesso conventuale destinato ad accogliere reperti archeologici Per l’intervento previsti 13,8 milioni. Potrebbe ospitare anche il letto d’osso riportato alla luce a Fossa
L’AQUILA. Impacchettato all’interno di pannelli fotografici che sintetizzano con poche immagini e un breve testo il suo passato, ma anche il prossimo futuro, sembra ormai pronto a trasformarsi in un cantiere l’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati, lungo corso Vittorio Emanuele, in pieno centro storico.
Nelle prossime settimane, infatti, dovrebbero cominciare i lavori di consolidamento e restauro dell’edificio destinato a ospitare la sede del terzo museo aquilano (dopo il Munda e il Maxxi) con vocazione prettamente archeologica. Nelle stanze del nuovo museo potrebbe infatti trovare spazio, tra gli altri reperti, il noto letto d’osso della tomba 520 di Fossa, rinvenuto nel 2000 e conservato a Chieti. Per le opere, già nei mesi scorsi, il sindaco Pierluigi Biondi, aveva confermato un finanziamento di 13,8 milioni di euro.
UNA STORIA SECOLARE
L’ex convento delle Celestine è stato trasformato in museo per la prima volta nel 1924 per ospitare i reperti degli scavi archeologici nella vallata dell’Aterno iniziati nell’800 e poi arricchirsi di collezioni private e reperti degli altri scavi di Amiternum, Fossa, Coppito. Più volte sede di uffici, negli anni ’90, l’ex monastero doveva tornare alla funzione museale qualche settimana dopo il terremoto.
Un tavolo di tecnici, con a capo Comune e Soprintendenza, già dal 2018 si è messo a lavoro per recuperare il tempo perso, ma solo lo scorso anno è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del consolidamento e del restauro dell’ex convento. È stato poi necessario redigere i progetti definitivo ed esecutivo, necessari per la realizzazione dei lavori.
ARCHEOLOGIA MA NON SOLO
Con gli anni, intanto, il progetto del 2009 è stato rimodulato e modificato in molte parti, seppure alcuni arredi di quella che doveva essere l’esposizione del 2009 sono stati salvati.
Il museo a Santa Maria dei Raccomandati, secondo il nuovo progetto, vedrà l’esposizione di «una collezione permanente di archeologia e arte antica, con la possibilità di utilizzo di una sala polivalente per incontri e conferenze, una caffetteria che offrirà l’occasione di una sosta con vista sui tetti della città e dello scorcio della cupola di San Bernardino».
LIBRERIA E CAFFÈ LETTERARIO
Nel dettaglio il progetto prevederà «l’implementazione della funzione museale con attività strettamente connesse, come le attività commerciali, che rendano più appetibile la visita allo stabile. Intenzione dell’amministrazione comunale è l’insediamento al piano terra del complesso, nei locali che si affacciano sul corso, di spazi commerciali tipo bookshop e artshop, che propongano una selezione di libri, cataloghi e oggetti in linea con le attività proposte.
I locali situati alla destra dell’ingresso principale saranno utilizzati come desk, biglietteria e guardaroba. In adiacenza, sarà previsto un caffè letterario».
RISTORANTE
«Sarà strategico anche ripristinare il ristorante già presente nel precedente allestimento», si spiega nel progetto. Altro obiettivo «sarà l’attività di divulgazione rivolta al sistema scolastico di ogni ordine e grado».
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