Santa Maria dei Raccomandati, riparte l’iter

Al via le procedure per la verifica del progetto definitivo ed esecutivo, poi si andrà alla gara d’appalto
L’AQUILA. Altro passo avanti verso i lavori di consolidamento e restauro dell’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati lungo il corso. Il Comune ha avviato la procedura di gara per l’affidamento del servizio di verifica del progetto definitivo ed esecutivo, verifica che di solito precede la pubblicazione della gara d’appalto.
L’INTERVENTO
«L’intervento», si leggeva nel bando di gara per la progettazione pubblicato mesi fa, «si propone il recupero dell’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati. Da complesso monastico nel succedersi dei secoli ha subìto varie trasformazioni fino a essere destinato a museo civico prima del sisma, attraverso un progetto di recupero e rifunzionalizzazione. La sua collocazione nel tessuto storico è particolarmente favorevole: si affaccia su corso Vittorio Emanuele, per gli aquilani il corso stretto, che conduce dalla Fontana Luminosa e al Duomo, passando per i Portici, nei pressi del crocevia dei Quattro Cantoni. Diventerà il complemento dell’altro grande museo aquilano, il Munda, di cui amplia l’offerta artistica».
COME SARà
Il museo a Santa Maria dei Raccomandati «sarà luogo di cultura nella vita sociale cittadina. Proporrà una collezione permanente di archeologia e arte antica, con la possibilità di utilizzo di una sala polivalente per incontri e conferenze, una caffetteria che offrirà l’occasione di una sosta con vista sui tetti della città e dello scorcio della cupola di San Bernardino; a ciò si prevede di aggiungere, col progetto da elaborare, la possibilità di insediare al piano terra un bookshop e altre attività di carattere commerciale che possano completare e valorizzare la funzione dell’intero complesso, infine una biblioteca con funzione di centro documentale».
COSA CI SARà
Nel dettaglio il progetto prevederà «l’implementazione della funzione museale con attività strettamente connesse, come le attività commerciali, che rendano più appetibile la visita allo stabile. Intenzione dell’amministrazione è l’insediamento al piano terra del complesso, nei locali che si affacciano sul Corso, di spazi commerciali tipo bookshop e artshop, che propongano una selezione di libri, cataloghi e oggetti in linea con le attività proposte. A tal proposito, sarà necessario in fase progettuale valutare la possibilità di spostare la centrale Enel di quartiere, ora dislocata nella stanza adiacente all’ingresso principale. I locali alla destra dell’ingresso saranno utilizzati come desk, biglietteria e guardaroba. In adiacenza previsto un caffè letterario. Sarà strategico ripristinare il ristorante già presente nel precedente allestimento che possa creare un volano all’attività del museo, ma che possa essere utilizzato in maniera autonoma».(g.p.)
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