Santa Maria di Farfa, proteste per il parcometro

18 Dicembre 2016

I residenti: già lo spazio per parcheggiare è ridotto all’osso per la presenza del cantiere ora anche le strisce blu

L’AQUILA. Raffica di proteste, da parte dei residenti del quartiere di Santa Maria di Farfa per il parcometro “spuntato” di recente in prossimità del cantiere per la realizzazione dei sottoservizi. Le proteste, naturalmente, non riguardano la presenza della colonnina, ma ciò che prelude, vale a dire il ripristino delle soste a pagamento. Dallo scorso giugno nel quartiere, dove una decina di palazzi sono tornati agibili, è un via vai di camion e ruspe. «Non protestiamo certo per i lavori in corso» dicono i residenti «perché tra l’altro gli operai stanno procedendo velocemente, ma per la decisione del Comune di ripristinare i parcheggi a pagamento. Già lo spazio per parcheggiare è ridotto all’osso, per la presenza del cantiere, e se rimettono anche le strisce blu, dove andremo a parcheggiare? In via Zara c’è la sede dell’Agenzia delle Entrate. In zona ci sono diversi studi medici. Chi ci lavora non può certo pagare il parcheggio per tutto il giorno. Se queste persone andranno a occupare i pochi spazi liberi rimasti, noi residenti dove andremo a lasciare le auto? Possibile che in questa città si stia facendo di tutto per non far venire più la gente in centro?». Nelle “nobili” intenzioni del Comune, anche se i soliti detrattori potrebbero pensare che si tratta solo di un modo fare cassa, c’è anche quella «di ottimizzare l'uso dei parcheggi, scongiurando occupazioni prolungate degli stalli». Infatti, la Giunta comunale, nella delibera 471 adottata lo scorso 25 novembre, ha deciso di ripristinare i ticket per la sosta perché «appare imprescindibile provvedere all’individuazione degli stalli di sosta a pagamento, alla luce della rilevata necessità di garantire la relativa fruibilità da parte degli interessati, anche considerando la ricollocazione in centro delle attività commerciali, artigianali e bancarie, nonché degli uffici pubblici, ed infine dei residenti ivi gradualmente rientrati». I commercianti, in particolare, hanno già fatto “salti di gioia” alla notizia, prevedendo lauti guadagni consapevoli del fatto che i clienti saranno ben felici di pagare la sosta per recarsi a fare acquisti. (a.b.)