Santa Teresa, lavori sbloccati dopo 11 anni

25 Novembre 2020

Via Roma, per l’ex convento già sede del Tsa il Comune approva la proposta di aggiudicazione: il cantiere potrà aprire

L’AQUILA. Il Comune, con una determina pubblicata sull’albo pretorio, ha approvato la proposta di aggiudicazione “del servizio di verifica del progetto definitivo e del successivo progetto esecutivo” relativo ai lavori di consolidamento e recupero dell’immobile “ex convento di Santa Teresa” in via Roma, nel cuore del centro storico dell’Aquila, in una delle zone più colpite dal terremoto di più di 11 anni fa. Si tratta di uno degli ultimi passaggi (almeno si spera) prima dell’avvio del cantiere. I lavori interesseranno un immobile storico che è stato fortemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. L’ex convento, in precedenza, era stato sede di attività culturali musicali e teatrali – tra cui l’associazione dei Solisti Aquilani e il Teatro Stabile d’Abruzzo – e ancora prima aveva ospitato funzioni scolastiche, reparti dell'esercito e, per periodi alterni, la congregazione religiosa di Santa Teresa e Sant’Orsola fin dal 1672. All’interno dei locali del convento è attestata anche la presenza di una chiesa fin dal 1678. Il complesso, di forma rettangolare, ha dimensioni in pianta di circa 29 per 37 metri e si sviluppa su due livelli fuori terra intorno a tre cortili interni; la verifica va svolta per tutta la progettazione definitiva redatta e successivamente per la tutta progettazione esecutiva”.
La vicenda dell’ex convento è tra quelle “simbolo” della lentezza che ha caratterizzato e caratterizza ancora la ricostruzione pubblica. I soldi per la ristrutturazione, circa 10 milioni di euro, sono infatti disponibili dal 2010 (commissario di governo era Gianni Chiodi), ma i lavori per la ristrutturazione, negli anni immediatamente successivi, non sono mai partiti. Dopo una serie infinita di passaggi burocratici solo nel febbraio 2018 è stato presentato dalla ditta incaricata «il progetto definitivo per i lavori di consolidamento e recupero dell’ex convento, integrato dal progetto delle opere di restauro delle superfici decorate e dell’apparato lapideo». La Soprintendenza nel dicembre 2018 ha rilasciato l’autorizzazione per la realizzazione “delle opere descritte negli elaborati progettuali”. Il 5 febbraio 2020 il progetto definitivo è stato inviato al Provveditorato alle Opere pubbliche «ai fini del rilascio del parere del Comitato tecnico amministrativo». Adesso ci sarà la verifica del progetto. Per vedere il cantiere ci vorrà, presumibilmente, ancora qualche mese.
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