Santangelo: le nostre farmacie sono sicure
«Le 6 farmacie comunali gestite dall’Afm sono pienamente operative nell’assicurare un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza. Il problema della messa in sicurezza del personale addetto alle...
«Le 6 farmacie comunali gestite dall’Afm sono pienamente operative nell’assicurare un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza. Il problema della messa in sicurezza del personale addetto alle stesse è stato
risolto con l’adozione di un complesso di misure di prevenzione igienico-sanitarie, che prevedono tra l’altro la fornitura dei dispositivi di protezione individuali quali mascherine, guanti e visiere. Oltre ad avere installato sul
banco di tutte le farmacie le barriere di protezione in plexiglass». lo comunica l’Azienda farmaceutica municipalizzata, dopo le recenti polemiche nate sulla mancanza di protezione per il personale che opera nelle farmacie comunali.
«Facciamo presente a chi ha sollevato il problema delle mascherine , che esiste , ma non certo per una mancata disponibilità economica dell’Azienda o una errata programmazione degli acquisti. Come è a tutti ben noto, la
partecipata del Comune dell’Aquila, che ho l’onore di amministrare», afferma il prsidente dell’Afm
Alessandra Santangelo, «gode di buona salute e non ha problemi
di liquidità. Il problema delle mascherine è un problema di scarsità del bene, che è
diventato impossibile da reperire con le idonee marcatura CE, che lo
renderebbero utilizzabile quale dispositivo di protezione individuale per i lavoratori dipendenti. Stiamo lavorando per reperirle, in quel mare di squali che è diventato il mercato mondiale dei dispositivi individuali di protezione.
Pertanto chiediamo, in particolare al consigliere comunale Lelio De Santis, di richiamarsi al senso di responsabilità che la sua figura istituzionale gli richiede,
in un momento così delicato per l’intero sistema Paese. Faccio un appello a tutte le forze attive della città», conclude Santangelo, «di non creare confusione con interventi non aderenti alla realtà. È un dovere delle istituzioni di collaborare e unire le forze per affrontare con serietà questa emergenza, senza spargere ulteriore ansia. I cittadini possono continuare a recarsi nelle nostre farmacie in totale sicurezza».
risolto con l’adozione di un complesso di misure di prevenzione igienico-sanitarie, che prevedono tra l’altro la fornitura dei dispositivi di protezione individuali quali mascherine, guanti e visiere. Oltre ad avere installato sul
banco di tutte le farmacie le barriere di protezione in plexiglass». lo comunica l’Azienda farmaceutica municipalizzata, dopo le recenti polemiche nate sulla mancanza di protezione per il personale che opera nelle farmacie comunali.
«Facciamo presente a chi ha sollevato il problema delle mascherine , che esiste , ma non certo per una mancata disponibilità economica dell’Azienda o una errata programmazione degli acquisti. Come è a tutti ben noto, la
partecipata del Comune dell’Aquila, che ho l’onore di amministrare», afferma il prsidente dell’Afm
Alessandra Santangelo, «gode di buona salute e non ha problemi
di liquidità. Il problema delle mascherine è un problema di scarsità del bene, che è
diventato impossibile da reperire con le idonee marcatura CE, che lo
renderebbero utilizzabile quale dispositivo di protezione individuale per i lavoratori dipendenti. Stiamo lavorando per reperirle, in quel mare di squali che è diventato il mercato mondiale dei dispositivi individuali di protezione.
Pertanto chiediamo, in particolare al consigliere comunale Lelio De Santis, di richiamarsi al senso di responsabilità che la sua figura istituzionale gli richiede,
in un momento così delicato per l’intero sistema Paese. Faccio un appello a tutte le forze attive della città», conclude Santangelo, «di non creare confusione con interventi non aderenti alla realtà. È un dovere delle istituzioni di collaborare e unire le forze per affrontare con serietà questa emergenza, senza spargere ulteriore ansia. I cittadini possono continuare a recarsi nelle nostre farmacie in totale sicurezza».

