Santangelo: «Subito la Centrale del 118»

15 Aprile 2020

L’AQUILA. Il vice presidente vicario del consiglio regionale, Roberto Santangelo, torna sull’argomento della Centrale operativa del 118 all’Aquila e sollecita la Regione ad attivarsi, «così com’è...

L’AQUILA. Il vice presidente vicario del consiglio regionale, Roberto Santangelo, torna sull’argomento della Centrale operativa del 118 all’Aquila e sollecita la Regione ad attivarsi, «così com’è accaduto per aprire l’ospedale Covid a Pescara».
«Dobbiamo riprendere e realizzare il progetto della Centrale operativa del 118 presso l'ospedale San Salvatore. Sono già a disposizione per quest'opera più di 2 milioni di euro, provenienti da una donazione della Regione Emilia-Romagna», sostiene Santangelo. Che aggiunge: «Come questo governo regionale di centrodestra sta dimostrando che si può, in tempi strettissimi, realizzare un ospedale interamente dedicato al Codiv a Pescara, altrettanto dobbiamo saper fare, celermente, per l'esecuzione della Centrale del 118, per la quale si prevede una spesa di circa 6 milioni di euro».
«Quest'opera è già inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici dell'Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila», prosegue Santangelo. «Realizzare la Centrale 118 nel capoluogo di regione è importante anche per la particolare situazione viaria, in un territorio orograficamente variegato e dove, pertanto, gli interventi di soccorso non possono essere garantiti in tempi rapidi, come invece necessitano le patologie d'urgenza e il conseguente trasferimento negli ospedali»
«Occorre una procedura in grado di velocizzare e snellire l'iter per la realizzazione della Centrale operativa, individuando, ad esempio, la Protezione civile regionale come ente attuatore, in sinergia con le altre strutture tecnico-amministrative di cui è dotata la Regione. Arrivare, in tempi brevi, a definire le risorse necessarie per la realizzazione di quest'opera», conclude il vice presidente vicario del consiglio regionale, «è ancora più importante in questa fase di emergenza sanitaria, nella quale è essenziale il massimo coordinamento a tutti i livelli, sanitario e istituzionale».(v.p.)
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