Santarelli: «Casa parcheggio per Trinchini»

La promessa dell’assessore comunale all’uomo costretto a dormire nell’auto da tre mesi
SULMONA. In Comune si sta facendo il possibile per trovare una casa a Bruno Trinchini, il 49enne che ha dovuto lasciare la sua dopo un’ordinanza di sgombero. Lo conferma l’assessore alle Politiche della casa Paolo Santarelli, che si è messo in contatto con l’uomo che dorme da tre mesi in macchina. «Appena si libererà una casa parcheggio gliela assegneremo», spiega Santarelli, «e in base alle richieste arrivate possiamo già dire che la gran parte sarà bocciata perché prove di requisiti e perché compilate male». Al di là degli errori nei moduli consegnati, resta il numero delle persone in aumento per una casa popolare in città. Sono più di 40 le richieste per le case parcheggio, cui vanno aggiunte le 170 per quelle popolari. Il bando sugli alloggi temporanei, scaduto il 17 febbraio scorso, era stato stilato per sanare le situazioni irregolari venute fuori dal monitoraggio degli assegnatari e per fronteggiare la richiesta schizzata alle stelle di case popolari. Nell’ultimo bando di marzo dell’anno scorso, infatti, erano arrivate addirittura 169 domande per nessun appartamento libero. «Assieme agli uffici bisogna rimettere mano alla questione alloggi in città», aggiunge Santarelli, «intanto a breve pubblicheremo il bando per il contratto di quartiere». Il riferimento è ai i 64 alloggi del contratto di quartiere della zona Peep. Il progetto partito nel 2002 e poi passato attraverso una gara andata deserta nel 2006, ha ripreso il via nel 2014. Nell’area di viale delle Metamorfosi (nei pressi della palazzina Ater) sono stati realizzati 64 nuovi alloggi a canone concordato per un importo di 5 milioni di euro. Il progetto prevede anche un poliambulatorio, una sala ritrovo per anziani, sale studio e polivalente. Lo stabile è costruito in cemento armato su isolatori sismici. Per l’affidamento delle case con canone concordato si dovrà aspettare il bando, che prevederà fra i requisiti il reddito, ma anche altre variabili che non dovranno andare a concorrere con le graduatorie delle case popolari. Le categorie prescelte sono quelle degli anziani, delle giovani coppie e degli anziani. Una boccata di ossigeno per l’emergenza abitativa. Gli appartamenti sono realizzati con cappotto isolante sulle pareti, pannelli radianti e pannelli fotovoltaici.
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