Santi Martiri, i priori: «Anche i cittadini organizzino la festa»
Mancata nascita del comitato a Celano, venerdì un vertice Domani intanto l’esposizione dell’urna con le reliquie
CELANO. La prima data per i festeggiamenti dei Santi Martiri è quella di domani: nella chiesa di San Giovanni, alle 18, viene esposta l’urna dei Santi protettori di Celano, come avviene da secoli. Ma alla cerimonia non parteciperà il tradizionale comitato che a oggi non si è costituito.
Dopo l’appello del sindaco Settimio Santilli, con un invito al buon senso affinché si formi la squadra organizzatrice della festa, arrivano gli interventi dei priori delle confraternite. «Giovedì (domani per chi legge, ndc)», afferma Fernando Guerra, priore della chiesa di San Francesco, «procederemo con l’esposizione dell’urna dei Santi e con la messa. Venerdì abbiamo una riunione con i priori in Comune, chiamati dal sindaco Santilli, e in quella sede vedremo qual è la posizione. Al momento, così come già detto ai miei confratelli, come chiesa di San Francesco garantiremo la festa religiosa».
«Ormai», spiega il priore della chiesa di Sant’Angelo, Angelo Contestabile, «sono 30 anni che le confraternite si assumono l’onere dell’organizzazione della festa. All’inizio era un’azione suppletiva, quando non si formavano comitati della società civile, dopo è diventata una regola. Bisogna che tutti, almeno una volta nella vita, si cimentino con questa festa. Abbiamo già i nostri impegni, con feste che servono per mantenere aperta una cappella in maniera decorosa, mi auguro che questa festa torni a essere organizzata dai cittadini». Stesso pensiero espresso dai priori Felice Tirabassi della chiesa della Madonnina e Nino Fegatilli della Madonna delle Grazie. «A Celano non ci sono solo le confraternite», sottolinea Nazzareno Di Pizio, il priore della Madonna del Carmine (chiesa che ha formato il comitato dell’anno passato), «sarebbe giusto che tutti, almeno una volta nella vita, ci provassero».
«Secondo me, se non si costituisse il comitato», evidenzia Michele Di Summo, priore della confraternita della Madonna del Giubileo, «toccherebbe, come da regolamento, alla chiesa di San Francesco. Ma a questo punto bisognerebbe organizzare solo la festa religiosa».
Un approccio sarebbe stato tentato anche con i 50enni di Celano, ma per ora non sono arrivate risposte. I priori, auspicano che anche a Celano la festa principale della città, e quindi di tutti, venga organizzata, come avviene in altri centri della Marsica, da comitati civili.
Ma perché questi ritardi e tante polemiche? Nessuno lo ammette apertamente, ma l’organizzazione di eventi che richiama un gran numero di visitatori è diventata un percorso a ostacoli. Con la direttiva Gabrielli sono state introdotte rigide regole sulle manifestazioni pubbliche, con responsabilità che ricadono sugli organizzatori.
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