Santilli: «Blocco il trasloco dei pazienti a Fontecchio»

10 Febbraio 2018

Il sindaco di Celano incontra i vertici della Rsa e annuncia proteste per la chiusura Sono 23 gli ospiti a rischio. Accuse alla Asl: «Favorisce la struttura dell’Aquilano»

CELANO. Non ci sta il sindaco di Celano, Settimio Santilli, alla chiusura della Rsa della casa di cura L’Immacolata, annunciata dal direttore generale Carlo Ramponi. Chiede la sospensione del provvedimento, oppure si dice pronto a non autorizzare i trasferimenti dei posti letto a Fontecchio. Accusa anche la Asl di aver messo in atto un piano per il trasferimento della struttura a beneficio di quella che si trova nell’Aquilano. L’associazione Opera Santa Maria della pace, che gestisce la casa per anziani di Celano, sembra però intenzionata ad andare avanti, anche perché tutto sarebbe già deciso.
«Oltre ad essere stato l’ultima persona informata della decisione assunta», ha protestato il primo cittadino, «ne sono venuto a conoscenza solo attraverso il Centro e i pazienti, pur trattandosi di scelte e decisioni che penalizzano pesantemente il nostro territorio, privando pazienti con problematiche delicatissime di un servizio e provocando pesanti conseguenze sul fronte occupazionale».
Alla base della decisione ci sarebbe una offerta superiore alla domanda. Il management della strutta sanitaria non ritiene sufficiente economicamente l’attuale numero di ricoverati, che sono 23, a fronte di 40 posti letto. Un incontro urgente convocato dal sindaco si è tenuto ieri mattina in Comune alla presenza dei dirigenti della struttura Carlo Ramponi e Gianni Iacutone. «Celano non può e non deve essere privata per l’ennesima volta, di un servizio fondamentale per la collettività», avverte Santilli, «e non autorizzerò il trasferimento dei 40 posti letto a Fontecchio, anche perché sarebbe un ulteriore salasso a carico delle famiglie dei pazienti, alcuni dei quali con gravissime patologie che ne pregiudicano la deambulazione».
Il sindaco accusa, parlando di un «pacchetto già bello che confezionato» che lo costringerebbe a scegliere o i pazienti o i lavoratori. «A pensar male si fa peccato, ma spessa ci si indovina», ha puntualizzato il sindaco, «ma così come è stato posto lo scenario dal direttore Ramponi, sono stato messo con le spalle al muro. Infatti o autorizzerò il trasferimento dei 40 posti letto a Fontecchio, oppure la clinica dovrà licenziare il personale. Però se Regione e Asl sono state in grado di reperire le risorse finanziarie per la struttura di Fontecchio mi chiedo come mai la stessa facilità e attenzione non ci sia stata per Celano. A meno che non ci sia dietro un preciso disegno politico. Ho richiesto un immediato incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, e con il direttore Tordera, al fine di conoscere i dati precisi delle richieste di ricovero».
La Asl, contattata dal Centro, ha preferito non intervenire sulla questione.
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