Santilli: incarichi legittimi nell’interesse di Celano

15 Aprile 2017

Polemiche in Comune, parla il sindaco: «Rivendico le scelte, si cerca lo scandalo Lavori a rotazione e non è giusto penalizzare chi ha parenti in politica»

CELANO. «Polemiche sterili e strumentali, di bassissimo profilo politico». Così il sindaco di Celano, Settimio Santilli, dice la sua sui provvedimenti del Comune al centro di recenti polemiche: il primo si riferisce all’incarico dato all’avvocato Luigi Ciaccia, cognato del vicesindaco Filippo Piccone, l’altro ai lavori per l’adeguamento dell’auditorium affidati al marito della presidente del consiglio Lisa Carusi, l’ultimo alla scelta di far partecipare la consigliera Barbara Marianetti a un master in Europrogettazione.

«Penso si sia gettata tanta benzina sul fuoco e ci si sia anche divertiti a gettarne ogni giorno di più negli ultimi tempi sui mass media e social netwok sulla mia amministrazione», afferma Santilli, «la politica è fatta di tempi e bisogna sceglierli bene, non cadendo in sterili e strumentali provocazioni, che però superano il colmo quando si va alla ricerca dello scandalo. Sono state fatte delle scelte politico-amministrative e le rivendico con forza, perché le ritengo giuste e negli interessi della collettività, al di là che abbiano interessato parenti dei miei amministratori. Non può essere una colpa avere parenti che fanno un determinato lavoro che può riguardare la cosa pubblica e non ritengo giusto che questi e le loro famiglie debbano pagare lo scotto di avere un parente in politica. A maggior ragione perché si è agito secondo le fondamenta imprescindibili del nostro modo di far politica, ovvero il rispetto della legge e la trasparenza amministrativa, tenendo sempre ben presente il principio della rotazione, sia quando lavori o incarichi hanno riguardato chicchessia, sia tanto più quando le scelte sono ricadute su parenti. L’amministrazione esprime la volontà-direttiva politica su un dato problema, gli uffici comunali nel pieno della propria autonomia danno seguito alla risoluzione del problema secondo la normativa vigente. Quello che ci interessa è che i lavori vengano fatti a regola d’arte, gli incarichi professionali portino i risultati attesi da anni, tutto secondo legge. Gli stessi amministratori, soprattutto i consiglieri comunali che non fanno parte della giunta, sono incentivati dal loro stesso sindaco a cogliere tutte le occasioni possibili, affinché aumentino il loro bagaglio culturale e formativo nella ricerca dei fondi e finanziamenti Europei per il proprio ente, piuttosto che far tornare indietro i medesimi per l’incompetenza e l’incapacità stratificata di taluna politica di saperli prendere. A ogni modo, ogni avviso o atto, compreso quello degli amministratori, è pubblico sull’albo pretorio del Comune di Celano, visionabile e consultabile secondo i termini di legge e proprio per questo opinabile».

Poi l’affondo al consigliere di opposizione Antonio Del Corvo e al segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone.

«Mi giova che mi si inviti a rispondere di queste cose al primo consiglio comunale utile a Del Corvo», conclude Santilli, «sarà l’occasione di chiarire una volta per tutte anche i tanti incarichi a parenti e affini dell’ex presidente della Provincia in 5 anni di sua amministrazione, come anche quelli in cui per decenni è stato amministratore del Comune di Celano. Peccato, invece, per Cotturone: non ha nemmeno occasione di sedere sui banchi dell’opposizione per discuterne, perché anche in questo caso ne sarebbero emerse di belle per quanto concerne l’utilizzo di soldi pubblici dell’Ente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA