Santilli promuove la centrale a biogas

1 Marzo 2020

Confronto a Celano con i progettisti ma Collarmele, San Benedetto e Pescina disertano

CELANO. Il confronto tra la società che intende realizzare nel Fucino un impianto a biogas e coloro che sono contrari non c’è stato. Il convegno organizzato dalla Biometano Energy per illustrare il progetto è stato disertato sia dai sindaci dei tre Comuni maggiormente interessati – Antonio Mostacci (Collarmele), Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi), Stefano Iulianella (Pescina) – sia dal Comitato civico, capeggiato da Noris Todisco, Marcella Tagliola e Giuseppina Ranalli. «L’atteggiamento verso questo impianto non lo capisco», ha osservato il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che, in previsione di una massiccia presenza di persone (che però non c’è stata), aveva messo a disposizione l’auditorium. «La Conferenza dei servizi», ha aggiunto Santilli, «si era pronunciata a favore dell’impianto, la responsabile regionale della procedura, dottoressa Flacco, che io stimo molto, qualche giorno fa ha concesso l’autorizzazione. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi, il convegno gli avrebbe dato l’opportunità di avere da tecnici presenti tutte le spiegazioni, anche scientifiche, che voleva. Un’occasione persa. E poi mi chiedo come mai si contesti tanto questo impianto, che utilizzerà scarti agricoli, e non si dica niente di un altro impianto nel comune di Aielli, che invece tratta rifiuti urbani, provenienti anche da Roma». Sulle caratteristiche del progetto si è soffermato Claudio Peraino, uno dei soci della Biometano: «L’impianto sarà dotato di protocolli di monitoraggio e di valutazione periodica che certificheranno il rispetto di tutte le norme ambientali, di sicurezza e anti-inquinamento». Sono intervenuti anche il progettista Giuseppe Santilli e il consulente Ernesto Del Vecchio. Quest’ultimo ha insistito «sui vantaggi che l’agricoltura del Fucino trarrà dall’utilizzo del digestato, prodotto dall’impianto, come ottimo fertilizzante, al posto dei concimi chimici. Con un notevole risparmio sui costi». Per Giovanni Angelucci (Cia) «è una cosa buona e da fare». Secondo Enrico Stagnini (Legambiente) e Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia, che ha fatto da moderatore, «se vogliamo salvare il pianeta dal riscaldamento dobbiamo puntare sulle energie rinnovabili». «Mi dispiace», ha concluso Peraino, «che i tre sindaci, che mi avevano assicurato la loro presenza, non siano venuti. Rispetto tutti, anche chi non la pensa come me».
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