Santilli: pronti a sostenere le spese della Rsa
Celano, il sindaco vuole evitare la chiusura: politica distratta dalle elezioni, lasciati soli nella battaglia
CELANO. «Completa disponibilità anche economica, sia per tenere aperta la Rsa della clinica l’Immacolata, sia per creare un’alternativa – sempre locale – per i pazienti». È questa la proposta del sindaco di Celano, Settimio Santilli, che non ci sta al trasferimento a Fontecchio della residenza sanitaria assistita di Celano che conta 40 posti letto e occupa 20 persone. Batte i pugni anche in riferimento ai richiami dei sindacati, in particolare di Antonio Ginnetti della Uil Sanità, all’intervento della politica locale «che, afferma il sindaco, «può ben poco, visto che il servizio socio-sanitario viene gestito direttamente da Asl e Regione». Ginnetti ha chiesto però un tavolo che coinvolga la Regione e la Asl, oltre agli enti locali. «Stiamo assistendo», afferma il sindaco, «a uno scaricabarile inutile, controproducente e dannoso per i cittadini che, in ultima istanza, sono quelli più penalizzati dal depauperamento in atto nel nostro territorio. E ciò avviene nel più completo silenzio delle istituzioni regionali e degli ex parlamentari, impegnati e distratti invece dalla campagna elettorale, alcuni dei quali rivendicano le loro origini marsicane e celanesi senza però preoccuparsi dei problemi reali del territorio. Mi viene da pensare», continua il sindaco, «che chi oggi reclama la partecipazione solo della politica locale in merito alla vicenda della Rsa di Celano è stato poco attento allo svolgimento dei fatti e alle iniziative che sono state intraprese fin dal momento in cui sono venuto a conoscenza del piano di trasferimento della struttura sanitaria. Nelle ore immediatamente successive, come sindaco ho convocato un incontro con i dirigenti della Rsa, Carlo Ramponi e Gianni Iacutone, per essere informato del contenuto del piano».
Nei giorni scorsi, intanto, sono arrivate le prime lettere di trasferimento per una decina di dipendenti che dal primo marzo dovranno entrare in servizio a Fontecchio.
I sindacati hanno annunciato battaglia al riguardo. Il sindaco, a seguito della chiusura da parte della società, ha ritenuto necessario inviare una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, al responsabile del servizio socio-sanitario, Germano De Sanctis, al manager della Asl Rinaldo Tordera e al prefetto Giuseppe Linardi con la richiesta di un incontro urgente «al fine di salvaguardare la struttura, il servizio per i pazienti e il personale». (p.g.)
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