Santilli punta il dito su Regione e Bonifica

Il sindaco di Celano: «Inefficace l’azione del governo abruzzese, il Consorzio doveva prevedere misure adeguate»
AVEZZANO. Acque agitate nel mondo dell’agricoltura fucense, dove Confagricoltura chiede la testa del presidente del Consorzio di bonifica Gino Di Berardino, mentre l’operato dell’ente in occasione dell’ultima ondata di maltempo (28 luglio), che ha mandato sott’acqua un altro migliaio di colture nei comuni di Avezzano, Celano e Aielli, viene bocciato in toto dal sindaco di Celano Settimio Santilli. Fatta eccezione per la richiesta di stato di calamità alla Regione, per la nuova richiesta di danni. La seconda relativa al mese di luglio: il giorno 10, infatti, a subire ingenti danni per la violenta grandinata furono 3.500 ettari nei comuni di Trasacco, Luco dei Marsi e Ortucchio. Intanto il presidente del Consorzio di bonifica, Di Berardino, ha girato la mappa delle zone maggiormente colpite dalla violenta pioggia del 28 luglio, corredata da documentazione fotografica, alla giunta Marsilio, affinché «valuti la dichiarazione di stato di calamità per il Fucino». Mentre per giovedì ha convocato un vertice con l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, i consiglieri regionali, Mario Quaglieri, Simone Angelosante e Giorgio Fedele, per ottenere la “risagomatura degli allaccianti”. Operazione, quest’ultima, bocciata da Confagricoltura che accusa il presidente di andare avanti in «ordine sparso e senza condivisione. Gino Di Berardino», attacca Fabrizio Lobene,“non ha più la fiducia di Confagricoltura, poiché da qualche mese risulta latitante, detta direttive contraddittorie e sollecitazioni prive di un disegno chiaro alla struttura consortile e assume scelte personalistiche non concordate con i rappresentanti di Confagricoltura in seno alla deputazione amministrativa. È ancora più grave il suo disinteresse per l’impianto di irrigazione previsto dal Masterplan, mentre ultimamente, approfittando degli eventi meteorologici straordinari, ha iniziato a sponsorizzare fantasiosi progetti sulle canalizzazioni del Fucino. Così alimenta pericolose confusioni con sindaci e assessori comunali, proponendo soluzioni estemporanee e scordando che ha firmato, insieme a tutte le amministrazioni, il documento con l’allora presidente D’Alfonso, che approvava il percorso e le priorità di interventi sul Fucino».
Un attacco frontale con invito a fare marcia indietro: «Suggeriamo a Di Berardino, grande elettore e uomo dell’ex presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, di rassegnare le dimissioni prima che venga sfiduciato, lasciando il posto a chi vuole lavorare per il bene del territorio».
Sul Consorzio punta il dito anche il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che apprezza la richiesta di stato di calamità alla Regione per gli allagamenti del 28 luglio, ma boccia l’azione dell’Ente in occasione del maltempo. «È un’azione da condividere, ma che lascia il tempo che trova», dichiara Santilli, «però, se l'episodio può verificarsi ogni qualvolta c’è una forte ondata di maltempo, vorrei capire perché nonostante l'allerta meteo della Protezione civile, il Consorzio non ha posto in essere misure adeguate, atte a regolare il livello delle acque dei canali per contenere la prevedibile piena che ha invaso i terreni, in una zona depressa rispetto al livello medio della piana. Solo il giorno dopo, grazie ai solleciti degli agricoltori, sono stati fatti i dovuti controlli delle quote di Rio Foce, canale principale (acque alte) e del rispettivo fosso di compensazione (acque basse), con i giusti strumenti di misurazione che sono serviti per ristabilire il livello adeguato dei canali di scolo».
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