Santilli: strutture diverse quelle di Genova e Sulmona

18 Agosto 2018

SULMONA. La manutenzione dovrebbe essere una prassi per strutture di questo tipo, ma i due ponti progettati da Riccardo Morandi negli anni ‘60, quello crollato a Genova e il Capograssi di Sulmona,...

SULMONA. La manutenzione dovrebbe essere una prassi per strutture di questo tipo, ma i due ponti progettati da Riccardo Morandi negli anni ‘60, quello crollato a Genova e il Capograssi di Sulmona, sono due strutture completamente diverse. È quanto afferma Mirco Santilli dello studio associato Agape di Sulmona, in riferimento alle verifiche strutturali annunciate sul ponte sulmonese, su cui è scattato il divieto di sosta.
«La manutenzione dovrebbe essere ordinaria su strutture di questo tipo», spiega il professionista, «vanno verificati i giunti, l’armatura in acciaio e soprattutto la tenuta del calcestruzzo. Cinquanta anni fa non si sapeva molto su questo materiale, soprattutto sulla sua durata».
Esiste una scadenza per i ponti in cemento armato? «Non si può parlare proprio di date di scadenza, ogni struttura è a sé perché cambiano le variabili in gioco, prima fra tutte le condizioni atmosferiche, che sono molto particolari in una città di mare, dove la salsedine corrode molto prima il calcestruzzo e di conseguenza il ferro che è nascosto al suo interno. Per questo, oggi si usano una serie di accorgimenti che prima non si conoscevano e che nemmeno le leggi imponevano, come l’uso di maggiori quantitativi di cemento in zone di mare o dove comunque gli agenti atmosferici sono più aggressivi».
I due ponti di Genova e Sulmona possono essere considerati “gemelli”?
«Non direi, quello di Genova è di tipo sospeso e molto più lungo del nostro e poi si trovano in due zone completamente diverse anche dal punto di vista orografico e climatico».
Intanto, nei prossimi giorni, così come annunciato dal Comune, verranno avviate le verifiche sulla struttura. Verifiche che saranno affidate a professionisti esterni. (f.p)
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