Santilli: una critica cinica il Pd accumula solo flop

18 Novembre 2018

CELANO. «Critica strumentale e cinica». «Non tocca a noi o al Pd assegnare patenti di colpevolezza». «Giudica solo il popolo». È un Settimio Santilli furibondo quello che replica agli esponenti del...

CELANO. «Critica strumentale e cinica». «Non tocca a noi o al Pd assegnare patenti di colpevolezza». «Giudica solo il popolo». È un Settimio Santilli furibondo quello che replica agli esponenti del Pd che nelle ultime ore hanno puntato l’indice all’indirizzo della sua amministrazione, accusata di immobilismo in seguito all’inchiesta della Procura su presunti illeciti nella gestione.
«È quantomeno curioso che proprio ora la senatrice Stefania Pezzopane, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il segretario provinciale Francesco Piacente, tutti di marca Pd, si ricordino di Celano con una critica decisamente fuori luogo e inopportuna», attacca il sindaco Santilli, «se la città, come affermano loro, è da anni un quartier generale di destra e la compagine di cui faceva parte il segretario del Pd nel 2015 non si è attestata nemmeno come prima forza alternativa a chi la governa, penso che ci siano un motivo e un problema nel Pd stesso, perché il problema è stato confermato anche mesi fa nelle votazioni Politiche. Non mi pare che l’attuale forza di governo regionale possa sbandierare chissà quali risultati a favore dell’Abruzzo, per non parlare della Marsica. Sarebbe lungo e noioso elencare tutti i flop accumulati dal Pd, locale, regionale e nazionale. Mi limito a qualche esempio, quale il penultimo posto nazionale se ci riferiamo ai termini di capacità di spesa registrato in tema di politiche agricole. Come è possibile che 24 milioni del Psr destinati all’agricoltura, la Regione Abruzzo rischia concretamente di mandarli indietro al 31 dicembre alla Comunità Europea, quando la Marsica è una terra a totale vocazione agricola, da cui il presidente del consiglio proviene? Se ne è accorto Di Pangrazio? E questi personaggi vogliono parlare di immobilismo amministrativo a Celano? Dei milioni e milioni di fondi del Masterplan abruzzese, ovviamente a Celano non è stato destinato nemmeno un centesimo, se non i misteriosi, miseri 40mila euro per riaprire le Gole di Celano-Aielli annunciati in pompa magna dalla segreteria locale del Pd. E dove sono? Che fine hanno fatto? Ha riaperto le Gole il Pd, come ebbe a dichiarare sui giornali? Ad oggi non sono mai giunti a destinazione e se ne sono perse le tracce, perché?».
Secondo Santilli si «strumentalizza con cinismo» una vicenda «che dovrà seguire il suo corso con normalità e massimo rispetto e collaborazione con la autorità inquirenti».
E conclude: «Stiano tranquilli Pezzopane, Di Pangrazio e Piacente, l’amministrazione comunale di Celano non è logora, non è morta o divisa, ma è costantemente presente e attiva, collabora con la magistratura, e contemporaneamente continua a perseguire gli obiettivi prefissati realizzando le opere necessarie per fare di Celano una città modello, moderna, vivibile, efficiente e funzionale». (r.rs.)
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