Santuario chiuso, via alle verifiche

1 Novembre 2016

Don Frappi: siamo in attesa dei fondi per la messa in sicurezza

PRATOLA PELIGNA. Un sopralluogo con i tecnici della protezione civile, il sindaco Antonio De Crescentiis e il parroco don Renato Frappi nel santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna. L’iniziativa per valutare i danni che il nuovo terremoto ha causato al cuore religioso del centro peligno dove sono caduti calcinacci e intonaco. La scossa di domenica mattina ha costretto il parroco a chiudere il santuario e celebrare la messa in piazza, ora con il sopralluogo si cercherà di prendere nuove decisioni, ma resta l’attesa per i soldi che dovrebbero arrivare dal Cipe e dalla Regione. Si tratta di risorse rispettivamente di 800 e 300 mila euro che dovrebbero essere utilizzate per mettere in sicurezza il luogo di culto rimasto imbrigliato in tiranti e paratie sin dal sisma del 2009.

«Attendiamo l’avvio dei lavori», ha detto il parroco, «la nostra chiesa è stata più volte sollecitata dal terremoto e credo che un intervento di messa in sicurezza non possa attendere ancora per molto». Le somme annunciate da più di qualche mese dovrebbero essere a disposizione della Soprintendenza che a sua volta dovrebbe dare il via ad appalti e lavori per garantire la sicurezza della struttura religiosa. (f.c.)

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