«Sarà una caserma già vecchia»
D’Annibale (Conapo): bene l’Ance sul ribasso, ma la protesta è tardiva
L’AQUILA. «Prendiamo atto del fatto che l’Associazione costruttori provinciale (Ance) dopo oltre 3 mesi dalla diffusione delle assurde percentuali di ribasso proposte dalle ditte per la ricostruzione della sede del Comando dei vigili del fuoco, esprime il suo disappunto. Meglio tardi che mai». Lo afferma il segretario provinciale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco, Conapo, Elio D’Annibale.
«Sono anni», ricorda D’Annibale parlando della commessa da 12 milioni di euro che da oltre 7 anni attende l’avvio dei lavori, «che nell’indifferenza generale denunciamo l’assurda situazione creatasi attorno alla ricostruzione della nostra caserma. Abbiamo anche chiesto di valutare la possibilità di delocalizzare la sede per edificarne una più degna e idonea in un sito diverso da quello attuale, ormai inadatto. Ma ogni alternativa è stata bocciata».
«Bene esprimere disappunto, sollevare perplessità e promettere di monitorare con particolare attenzione l’opera la cui gara è stata aggiudicata a un’impresa che ha applicato un ribasso di oltre la metà della base d’asta», aggiunge il segretario del Conapo riferendosi alle dichiarazioni dell’Ance dei giorni scorsi, «ma ci si doveva muovere quando tutto questo era evitabile. Adesso è tardi. La sede dei vigili del fuoco dell’Aquila sarà (forse) ricostruita con un ribasso del 57,597%, in un luogo assolutamente non più idoneo, aggiungendo un nuovo corpo di fabbrica alla topaia già esistente e che, in termini operativi, nulla offrirà in più rispetto a oggi all’attività del personale». «Siamo proprio curiosi», termina provocatoriamente il segretario D’Annibale, «di sapere cosa pensa il sindaco Cialente di quest’opera pubblica che sta per sorgere sul suo territorio comunale e che tanto smart non è».
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