Sassa, 1.442 firme per dire no alle antenne

12 Gennaio 2019

Presentata ufficialmente una petizione al Comune per dirottare altrove gli impianti contestati

L’AQUILA. 1442 firme per chiedere lo spostamento delle antenne da Pagliare di Sassa. E' il risultato della petizione, primo firmatario Ferdinando Colantoni (Insieme per L'Aquila), consegnata al Comune, con la quale i residenti chiedono la delocalizzazione delle antenne per la telefonia mobile che sono state istallate proprio davanti alla chiesa di San Pietro a Sassa. «Antenne impattanti dal punto di vista paesaggistico», è stato ripetuto anche ieri, «essendo questa un'area sottoposta a vincolo, vicina alla chiesa di San Pietro Apostolo». I cittadini continuano a esprimere anche forti preoccupazioni anche riguardo i rischi per la salute legati all'elettrosmog. La mobilitazione dei residenti ha trovato un appoggio nei consiglieri comunali di Insieme per L'Aquila, che ieri hanno partecipato a un presidio davanti alla chiesa. Sul posto, insieme a Colantoni c'erano i consiglieri comunali Leonardo Scimia, Giancarlo Della Pelle, Roberto Junior Silveri, Vito Colonna. Nel corso del successivo incontro con la popolazione sono state ribadite le ragioni del no all'opera. «Pensavamo che tutto fosse in ordine, almeno dal punto di vista delle autorizzazioni», ha detto Colantoni, «ma ci siamo resi conto che il percorso autorizzativo era incompleto. Abbiamo contattato Soprintendenza e Asl e abbiamo espresso dubbi». «E' notizia di ieri», ha detto Giulio Pace del comitato no antenne, «che la Asl non ha autorizzato una sperimentazione che si sarebbe dovuta appoggiare su queste antenne». Alta 35 metri, l'antenna è stata costruita al posto di una struttura provvisoria più piccola, installata nel 2009 a servizio del complesso del progetto Case di Sassa. «La Commissione comunale Ambiente ha già dato parere favorevole alla delocalizzazione», ha detto Pace, «adesso serve l'intervento del consiglio comunale».
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