Sassa ha il primato dei semafori

7 Febbraio 2023

Dieci quelli installati, ma ancora spenti, posizionati lungo 240 metri di strada

L’AQUILA. Se non è un record poco ci manca: due semafori principali e 8 secondari in 240 metri di strada. La frazione di Sassa rischia di finire sul Guinness dei primati per il nuovo impianto semaforico, peraltro non ancora attivato, che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe risolvere l’annoso problema del passaggio dei veicoli, soprattutto dei mezzi pesanti, all'interno della frazione. Un impianto promesso un paio di anni fa da alcuni assessori della prima giunta Biondi. Oggi a distanza di tempo i semafori restano spenti, e i residenti si chiedono se potranno mai funzionare. L'impianto semaforico è composto infatti da due apparecchi principali, quelli posizionati ai due vertici della strettoia, destinati a dare il verde in una sola direzione per volta. Poi, all’interno del paese, in ogni traversa, c’è un altro semaforo che indicherà la direzione da prendere per poter uscire seguendo il flusso principale. A un’analisi dall'esterno, però, i problemi non sembrano del tutto risolti. Ad esempio, ci sono alcune uscite da case private che non sono coperte dal semaforo. E cosa accadrà, si chiedono i residenti, se, in mancanza di indicazioni un automobilista dovesse uscire in direzione opposta rispetto al flusso delle auto che hanno avuto il verde? Sanzioni e responsabilità gravi in caso di incidente? Un’alternativa era stata prospettata ed era quella di una variante a sua volta contestata dai residenti perché ritenuta troppo stretta e senza marciapiedi. «Avevamo proposto una variante e un anello a senso unico, con il traffico sulla variante in una direzione e sulla vecchia strada in direzione opposta», ricorda Quirino Crosta del circolo Pd Sassa, «ma l’amministrazione ha optato per i semafori». (r.p.)
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