Sassa, sul degrado chiamato in causa il Pd

L’AQUILA. È polemica a Sassa dopo la presa di posizione del segretario del circolo del Partito Democratico Quirino Crosta, che denunciava una serie di problemi irrisolti nella frazione aquilana....
L’AQUILA. È polemica a Sassa dopo la presa di posizione del segretario del circolo del Partito Democratico Quirino Crosta, che denunciava una serie di problemi irrisolti nella frazione aquilana.
Claudio Robimarga, del movimento culturale “Paesi Nostri”, scrive in una nota che «pur condividendo le questioni poste all’attenzione dall’esponente del Partito Democratico» ritiene necessario «fare alcune riflessioni».
«Tutte le problematiche, i disagi e le disfunzioni elencate sono presenti da anni e anni», scrive Robimarga, «ma chi è stato al comando negli ultimi dieci anni e non se n’è occupato?».
È chiaro il riferimento all’amministrazione Cialente targata Pd. «Quando Giuseppe Galgani di Sassa», continua Robimarga, «ha creato il comitato per sollecitare la realizzazione di una variante all’abitato, raccogliendo centinaia di firme, le istituzioni del tempo hanno risposto con il silenzio. C’erano anche proposte alternative da portare avanti subito, visti i pericoli causati dal traffico: impianto semaforico, autovelox, dissuasori, divieto ai mezzi alti e ingombranti. Realizzazioni? Il nulla. Risposte? Nulla. Sassa, da borgo tranquillo, è diventato un inferno, oltre che per il traffico incessante e la velocità di transito, anche per lo smog a livello industriale che i cittadini subiscono da anni. Ma, si sa, i paesi sono abitati dalla tribù dei “lontani” a cui non si risponde, al massimo si fanno auspici che lasciano il tempo che trovano. A Pagliare di Sassa, da molti anni, Maria Scarsella (fuori da ogni ambizione partitica) si dà un gran da fare: ha proposto un progetto concreto per l’utilizzo della ex Sercom presentato durante un convegno, la rivalutazione del borgo di Pagliare risalente al 1200 e molto altro. Risultato: silenzio di tomba dalle autorità “democratiche” preposte. La vecchia amministrazione per Sassa e per le frazioni in cui si articola è stata inadempiente. Ora vediamo che farà, non a parole, la nuova. La teniamo sotto attenta osservazione», conclude Claudio Robimarga. (g.p.)
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