Sassa, ufficio postale ancora chiuso
Dopo la protesta del circolo Pd l’azienda assicura: «Iter avviato»
L’AQUILA. Il circolo territoriale Pd di Sassa chiede la riapertura dell’ufficio postale (chiuso da 5 mesi dopo una rapina) e Poste Italiane replica di aver avviato l’iter propedeutico per dare inizio ai lavori nell’immobile danneggiato. «Purtroppo», fanno sapere da Poste italiane, «a seguito dei decreti emanati dal governo relativi all’emergenza sanitaria, a oggi non è possibile determinare con precisione i tempi di inizio degli interventi di manutenzione. Nel ribadire la raccomandazione a recarsi negli uffici postali soltanto per operazioni urgenti e non derogabili, Poste Italiane ricorda che nell’ufficio postale di Coppito resta disponibile lo sportello dedicato alla clientela di Sassa per le operazioni “radicate”. L’ufficio postale di Coppito è attualmente aperto il martedì e il giovedì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Nelle vicinanze, è inoltre operativo l’ufficio postale L’Aquila 1 (Centi Colella), che da questa settimana ha ripristinato l’orario continuato dal lunedì al venerdì fino alle 19.05 (il sabato fino alle 12.35). Entrambi gli uffici postali sono dotati di Atm Postamat, disponibili per i prelievi e tutte le operazioni consentite».
Secondo il Pd di Sassa, «nonostante siano trascorsi 5 mesi dall’esecrabile rapina, nonostante i numerosi reclami di utenti e l’evidente disagio che la mancanza di un servizio così importante causa, nonostante l’attenzione ripresa dagli organi di stampa sulla questione, nulla è stato ancora fatto per riaprire tale ufficio e ripristinare il servizio. Pertanto sollecitiamo la direzione regionale delle Poste Italiane a riaprire l’ufficio. L’emergenza Covid insegna che gli uffici nei piccoli centri urbani sono strategici per ridurre l’affluenza in quelli centrali, oltreché ricordarci, se ce ne fosse ancora bisogno, che i servizi di prossimità vanno potenziati e sostenuti. Ecco dunque la necessità dell’interessamento da parte dell’amministrazione comunale che deve fare propria questa battaglia».(e.n.)

