Sassi dal cavalcavia, teppisti identificati

Sono due giovanissimi, ora si stanno cercando gli altri componenti della banda: decisivo il filmato girato da un residente
AVEZZANO. Identificati due teppisti che venerdì scorso hanno partecipato al lancio di sassi dal cavalcavia che sovrasta il sottopassaggio che collega via Pagani (ex via Albense) a via Don Minzoni. Decisiva la comparazione tra il video con cui un residente ha ripreso la scena con il cellulare – filmato consegnato alle forze dell’ordine – e le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza della polizia locale. A breve i volti dei due teppisti avranno anche un nome e scatteranno le denunce. Il lavoro della sala operativa della polizia locale non è ancora terminato: si stanno raccogliendo ulteriori elementi per incastrare anche gli altri componenti della banda (nel video si nota la presenza di sei giovani). L’attività investigativa, dunque, va avanti. A far scattare l’indagine una telefonata. Sul posto per prima è intervenuta una pattuglia della polizia locale di Avezzano, guidata dal comandante Luca Montanari. Quando gli agenti sono arrivati sul posto i ragazzini si erano dileguati, ma a terra c’erano ancora dei sassi di notevoli dimensioni. Una delle pietre ha sfiorato una macchina, ma al momento non è stata sporta denuncia. La persona che ha chiamato ha riferito di un gruppo di ragazzini. Dopo pochi istanti, in rinforzo, è arrivata anche una volante della polizia di Stato. Non poco distante, nella zona di piazzale Kennedy, gli stessi poliziotti intervenuti hanno notato un gruppo di ragazzini stranieri. Gli adolescenti, alcuni minorenni e altri maggiorenni, sono stati fermati e identificati. Il lancio di sassi dal cavalcavia di via Pagani sulle auto in corsa non rappresenta, purtroppo, un episodio isolato. A marzo dello scorso anno i sassi lanciati da un gruppo di teppisti colpirono due auto in transito, in una delle quali viaggiavano una mamma di Luco dei Marsi e la sua bambina di 5 anni. Anche in quel caso un testimone che abita nelle vicinanze riferì di aver notato quattro ragazzini che si allontanavano di tutta fretta.
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