Savina riapre Benetton, ma vuole l’isola

26 Febbraio 2017

L’imprenditore rileverà l’attività in via Corradini: «Riqualificare il centro e renderlo attraente con una zona pedonale»

AVEZZANO. Benetton 012 riaprirà in via Corradini. Il nuovo proprietario sarà l’imprenditore Berto Savina, il noto avezzanese che a Cuba, con la sua ItalSav, rappresenta i marchi dell’abbigliamento Carpisa, Yamamay e, per l’appunto, Benetton. Ma al di là di vetrine vuote e caro-affitti, Savina fa il suo ingresso nel dibattito sul futuro del commercio (innescato dal Centro dopo la notizia della chiusura, da parte di Raniero Tantalo, di Benetton 012) con una proposta rivoluzionaria. «Da giorni seguo con attenzione gli articoli incentrati sul caro affitti dei locali commerciali nel centro di Avezzano», precisa Savina, «e quello che emerge è una visione incompleta della situazione. La problematica degli affitti rappresenta una, ma non la sola, tematica da affrontare per rilanciare il nostro centro; anche nell’ipotesi di una politica di riduzione dei canoni, questo non basterebbe a riportare in vita il centro di Avezzano. Abbiamo bisogno di un vero e proprio piano per incentivare nuove aperture e dare nuovo impulso a quelle già esistenti».

«Affinchè questo avvenga», riprende l’imprenditore, «è necessaria la realizzazione dell’isola pedonale, che non vuol dire la mera chiusura delle strade, ma vuol dire riqualificazione del territorio, valorizzazione del nostro centro e nuova linfa per tutte le attività commerciali, come del resto avviene in qualsiasi città. Per esperienza personale, è già accaduto che, in concomitanza di eventi realizzati in città, fossero aperte solo 3 o 4 attività, inclusa la mia, e, sempre per esperienza personale, posso affermare che in presenza dell’isola pedonale, ho sempre riscontrato un aumento degli incassi. Basta osservare quanto accade nei centri commerciali che, in definitiva, non sono altro che la riproduzione di un centro cittadino. Offrono negozi aperti anche la domenica e piccoli eventi di intrattenimento che attirano, come evidente a tutti, migliaia di persone. Il nostro centro ha bisogno di tornare ad essere attraente, con la realizzazione di un’isola pedonale che valorizzi il territorio e con l’impegno anche di noi commercianti di farci promotori di eventi che coinvolgano la comunità, iniziative di intrattenimento dedicate ai bambini e, soprattutto, è estremamente importante che ci sia fra le attività una condivisone di obiettivi, come per esempio aprire anche nei giorni festivi e in occasione di particolari manifestazioni».

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