Sbaglia l’orario e la rapina sfuma

Bandito solitario assalta la banca. Ma la cassaforte ormai era chiusa
CARSOLI. Ha sbagliato orario il rapinatore solitario che ieri pomeriggio ha tentato l’assalto nella filiale della Banca Intesa di Carsoli. Impugnava una piccola pistola semiautomatica – probabilmente finta visto che il metal detector non ha fatto scattare l’allarme – e aveva il volto parzialmente travisato da una grossa parrucca.
Al momento dell’irruzione, intorno alle 14.30, non c’erano clienti nell’istituto di credito, ma soltanto il direttore e due impiegate.
L’uomo ha chiuso il personale in una stanza, dopo avere minacciato il direttore con la pistola, e ha cercato di rubare il denaro. Ma qui è arrivata la sorpresa. Gli impiegati della banca, per motivi precauzionali, ritirano i soldi dalle casse dopo il lavoro mattutino. Denaro sistemato quindi nella cassaforte. Il forziere può essere riaperto solo al mattino. Al rapinatore non è rimasto altro da fare che fuggire a mani vuote. È salito su una Smart e si è dileguato. L’auto è stata trovata poco dopo dai carabinieri. La vettura era stata rubata sei mesi fa a Fiumicino. Probabilmente il rapinatore aveva un’auto “pulita” per far perdere le tracce. Le ricerche dell’uomo sono in corso sia nella Marsica che al confine con il Lazio. I militari della compagnia di Tagliacozzo hanno sequestrato il filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito per cercare di dare un volto e un nome al bandito solitario. (r.rs.)
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