Sbaglia strada e si blocca sul Gran Sasso

28 Febbraio 2021

Escursionista in difficoltà (il secondo in due giorni) salvato col verricello dall’elicottero del soccorso

L’AQUILA. In difficoltà perché si era ritrovato sulle “roccette”, dopo aver sbagliato il percorso e aver preso la Direttissima “estiva”, mentre tentava di raggiungere la vetta del Corno Grande, ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.
L’uomo, di 52 anni, residente all’Aquila, era da solo e voleva raggiungere il Corno Grande, la vetta più alta del massiccio del Gran Sasso, a quota 2.912 metri, lungo la Direttissima.
Tuttavia, durante la scalata, l’uomo ha seguito altri due alpinisti e ha sbagliato percorso, ritrovandosi sulla Direttissima “estiva”.
Così a causa delle “roccette” non è riuscito ad andare avanti. Ormai a 100 metri dalla vetta, a quota 2.800 metri, solo e spaventato, non riuscendo a scendere in sicurezza, ha chiamato il 118, che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico.
Dall’aeroporto di Preturo è dunque decollato l’elicottero del 118 con a bordo i sanitari e i tecnici del Soccorso Alpino, che hanno localizzato l’alpinista e mentre l’elicottero era in quota, sincerati delle buone condizioni di salute dell’uomo, il tecnico del Soccorso Alpino è sceso con il verricello e ha recuperato il 52enne.
Si tratta del secondo soccorso della stessa tipologia, avvenuto nel giro di appena 24 ore sul Gran Sasso.
Due giorni fa, infatti, un altro escursionista aquilano, originario di San Demetrio ne’ Vestini, aveva accusato alcuni problemi fisici tali da impedirgli di raggiungere la vetta, dalla quale sarebbe poi ridisceso con gli sci ai piedi. Costretto a fermarsi per l’impedimento fisico, aveva lanciato l’allarme con il telefonino ed era stato prelevato dai soccorritori con le medesime modalità.
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