Sbagliata l’angolatura della telecamera Le immagini non aiutano gli investigatori
Il pestaggio di Massimiani porta alla luce il caso delle telecamere malfunzionanti in piazza Matteotti, di fronte alla stazione ferroviaria, dove è avvenuta la prima aggressione. Le immagini potevano...
Il pestaggio di Massimiani porta alla luce il caso delle telecamere malfunzionanti in piazza Matteotti, di fronte alla stazione ferroviaria, dove è avvenuta la prima aggressione. Le immagini potevano essere determinanti per ricostruire quanto accaduto. Ma l’angolatura delle riprese, sbagliata, si è rivelata inutili alle indagini.
Il sindaco Gianni Di Pangrazio, quando è stato potenziato il sistema di videosorveglianza, aveva garantito una città più sicura.
Le immagini sono state visionate dagli agenti della polizia locale e da quelli della squadra anticrimine ma non è stato possibile capire cosa sia realmente accaduto. Proprio per tale motivo, gli agenti della squadra anticrimine, coordinati dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, si sono avvalsi delle testimonianze dei presenti, tutte persone che vagabondano nei giardini pubblici della zona.
Alla luce dei numerosi casi di criminalità avvenuti nei pressi della stazione, il Centro giuridico del cittadino, Confesercenti, Ascom e Confartigianato hanno chiesto un incontro al Comune per fare il punto della situazione e capire quali possano essere le azioni da mettere in campo, anche con la collaborazione delle associazioni di categoria, per arginare il fenomeno. I giardinetti della piazza sono luogo di spaccio quotidiano, anche tra gli studenti, mentre nelle strade adiacenti cresce la prostituzione.

