«Sbagliati i conti sul mio debito con Equitalia»

29 Luglio 2014

L’allevatore Rossi: voglio subito la cifra esatta da pagare e la predisposizione di un piano di ammortamento

L’AQUILA. Il presidente dell’associazione Cospa Abruzzo e titolare di un’azienda agricola, Dino Rossi, in relazione alla controversia che ha in piedi con Equitalia, chiede di sapere il debito effettivo e che l’agenzia di riscossione chiede alla sua azienda. «Questo perché», dice, «dagli atti di pignoramenti allegati, dalle dichiarazioni della direttrice Rossella Rotondo rilasciate in presenza di due ispettori della Digos e dai conteggi effettuati sulle cartelle i conti non tornano. Stranamente sono stati fatti tre atti di pignoramento verso terzi: il primo nei confronti della Finagri, una società mai stata operativa in scioglimento subito dopo essere stata costituita, per un importo di 35.799,94 euro, arrivato il 24 giugno 2014. Successivamente ne sono arrivati altri due identici: un fascicolo per un importo 46.224,79 nei confronti di Ubi banche, un conto corrente fermo da anni di cui si ignorava l’esistenza. E un fascicolo (importo 46.308,46) nei confronti della banca Caripe di Bussi sul Tirino unico conto operativo, notificati tramite il 2 luglio 2014».

«Gli ultimi due fascicoli», dice Rossi, «riportano gli stessi numeri di atti per cui si è provveduto al pignoramento verso terzi stranamente con una piccola variazione di importi richiesti! Mentre nel primo vengono citati solo una parte degli atti degli ultimi due fascicoli, con un importo inferiore. Pur sommando le cifre non corrispondono con quello dichiarato dalla direttrice nell’incontro a seguito nella mia protesta del 9 luglio 2014, la quale ha dichiarato che l’ammontare del debito corrisponde a 114mila euro. La cosa strana, è che nell’estratto di ruolo fornito da Equitalia, sempre nell’ambito della manifestazione, e dai conti eseguiti da uno studio commercialista, l’ammontare del debito è diverso, da quanto sopra esposto. A questo punto si chiede di sapere la somma debitoria dell’azienda agricola alla quale è stato predisposto il pignoramento verso terzi rischiando di farla protestare. L’azienda ha l’urgenza di rendere operativo il conto corrente quindi si chiede di sapere a stretto giro di posta la somma da pagare, con piano di ammortamento dettagliato».

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