Sbic ed ex grillini candidano Lucci alla carica di sindaco
L’ex consigliere comunale: «Sarò al servizio della gente» Mercoledì riunione elettorale in casa Pd indetta da Rapino
SULMONA. «Vogliamo continuare il discorso iniziato tre anni fa e saremo cittadini al servizio dei cittadini». Si è presentato come nel suo cliché, dicendo che sarà lui il candidato sindaco del movimento, per proseguire nel solco tracciato: «quello della democrazia partecipata, consapevole che la soluzione dei problemi potrà esserci solo con la collaborazione di tutti i cittadini». Alessandro Lucci e Sbic hanno aperto ieri mattina la «bottega elettorale» che dovrà portarli alle elezioni amministrative di giugno. Un percorso che questa volta farà in compagnia di «Sulmona in movimento», una delle tre costole cittadine in cui si sono sezionati i grillini. E già da domani lavoreranno insieme ai cittadini su gruppi tematici su 4 macro-argomenti: economia, persona, cultura e ambiente. «Tre anni di lavoro in minoranza, svolto con costanza e impegno da Sbic sono la migliore referenza. Abbiamo voluto dare continuità all’impegno dimostrato in questi tre anni da consigliere comunale da Alessandro Lucci, espressione adeguata del nostro concetto di servizio e disponibilità verso i cittadini», ha spiegato Katia Di Nisio, «lo abbiamo deciso insieme, a conclusione di un approfondito confronto interno e prendendo in considerazione anche altre proposte, sul mio nome ma anche su quelli di Davide Cacchioni, Matteo Puglielli, Cristiana Sardellone. Intanto resta elettrica la situazione all'interno del Pd. Dopo l'alzata di scudi degli iscritti del circolo sulmonese che minacciano di riconsegnare le tessere per essere stati esclusi da tutte le ultime scelte sul l'organizzazione in vista delle prossime elezioni amministrative di Sulmona, il segretario regionale, Marco Rapino ha annunciato di aver convocato per mercoledì 30 marzo alle 17,30, una riunione con gli iscritti, a cui sono invitati a partecipare anche simpatizzanti del Pd e per giovedì è previsto un nuovo tavolo del centrosinistra. «Il nostro partito ha due caratteristiche. Prima di tutto è un partito inclusivo, ma è anche un partito aperto al dialogo e al confronto», afferma Rapino. «Stiamo procedendo sulla strada che avevamo annunciato: rinnovamento e continueremo su questa strada, ci confronteremo con tutte le forze del centrosinistra e con chiunque, tra i cittadini di Sulmona, voglia aprire al dialogo». Ma gli iscritti annunciano battaglia soprattutto perché, a loro dire, Rapino avrebbe fatto delle scelte non condivise nell'individuare le persone che dovranno compilare le liste dei candidati e le alleanze con gli altri partiti. «Ha nominato tre persone una delle quali oltre a non essere iscritta al partito, ha subito anche una condanna», lamentano in coro, «una scelta che non rientra nei principi del nostro partito».
Claudio Lattanzio
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