Sbic: «L’esercito della Casini è ridotto a tre consiglieri»
SULMONA. «L’anno nuovo ci ha portato la verità: quello che sembrava un’invincibile armata nella campagna elettorale del 2016, finalmente si è rivelata per quel che è sempre stata, un’accozzaglia di...
SULMONA. «L’anno nuovo ci ha portato la verità: quello che sembrava un’invincibile armata nella campagna elettorale del 2016, finalmente si è rivelata per quel che è sempre stata, un’accozzaglia di candidati senza amalgama e senza un’idea di città, un’armata dai fuciletti giocattolo». Così il movimento di Sulmona bene in Comune (Sbic), che in consiglio è rappresentato tra la minoranza da Maurizio Balassone, commenta le ultime vicende politiche.
«Nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale l’esercito della Casini era ridotto a tre consiglieri. Gli altri o non sono venuti o sono scappati in una indecorosa ritirata», fa notare Sbic, «ma nemmeno il gruppo Pd, così si chiama ancora, ha brillato per trasparenza. Sia il capogruppo che l’ex candidato sindaco che si era opposto alla Casini hanno detto che l’esperimento della cosiddetta giunta di salute pubblica era terminato, fallito. Però poi gli assessori espressione di quel gruppo restano incollati alle poltrone». (f.p.)
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