Sbranato dai cani, imputata patteggia

6 Giugno 2019

Concordati 8 mesi con il pm. I familiari dell’operaio morto hanno ufficializzato la richiesta di danni: un milione 300mila euro

L’AQUILA. Prima mossa della difesa nel processo su uno dai fatti più gravi avvenuti in città negli ultimi anni; la morte di un giovane muratore albanese Edmond Preka sbranato da cani Corsi padronali a Paganica. Sotto accusa per omicidio colposo ci sono i coniugi Gianluca De Paulis e Sara Galeassi. La Galeassi ha chiesto il patteggiamento a otto mesi di reclusione con i benefici di legge con il consenso del pm. A settembre il giudice ratificherà il provvedimento. Ieri il giudice ha respinto una richiesta di costituzione di uno dei parenti della vittima(che aveva due figli piccoli) ma poco cambia visto che le parti ammesse sono sei e fronte di una richiesta di risarcimento, ieri ufficializzata, di un milione e 300mila euro. La difesa, inoltre, sembra ora puntare sul fatto che l’altro imputato, quando avvenne la tragedia era fuori per lavoro, per cui non sarebbe a lui attribuibile l’omessa custodia o il malgoverno di animali.
Ma la parte civile, rappresentata dall’avvocato avezzanese, Antonio Pascale, e Sonia Giallonardo dell’Aquila, hanno fatto altre considerazioni nella memoria. «L’obbligo di custodire animali dotati di naturale e istintiva ferocia», affermano, «incombe sul detentore a qualsiasi titolo e non solo al proprietario». Essi ritengono «irrilevante il dato relativo alla registrazione all’anagrafe canina o all’approvazione di un microchip». «Va ribadito», aggiungono, «che il recinto non era sicuro, gli animali non assicurati, e De Paulis era stato reiteratamente avvertito nei giorni passati dai vicini della pericolosità dei cani e che questi ultimi sono stati intestati alla moglie solo cinque giorni prima dell’evento fatale». I ricorrenti parlano di richiami inascoltati come quelli fatti dai vicini di casa Danilo Valloni e Pierangelo Pasqua.
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Alessandro De Paulis e Antonio Valentini. Questo processo, dall’esito incerto, riprenderà con le deposizioni dei carabinieri per poi ascoltare via via i testimoni delle due parti. Anche se la partita la si gioca soprattutto sul piano dei risarcimenti.
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