Scacciata la crisi, la giunta Casini va avanti

Nel vertice di maggioranza rinsaldata l’alleanza con il gruppo che fa capo all’ex sindaco Di Masci
SULMONA. L’amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini non lascia, anzi scommette sul futuro. Il vertice di maggioranza di ieri sera che doveva sancire la morte anticipata della coalizione civica che dal giugno del 2016 sta governando la città ha, invece, finito per rafforzarla rinsaldando di fatto, il patto sottoscritto dall’ex assessore regionale Gerosolimo dalla stessa Casini e da Bruno Di Masci. È stato proprio quest’ultimo a fare marcia indietro sulla scadenza anticipata della giunta e quindi della consiliatura che una quindicina di giorni fa aveva fissato alla primavera 2020. Ma le ultime vicende interne al Pd, con lo scioglimento del gruppo consiliare, deve avere indotto Di Masci edi suoi a cambiare programma, in attesa che si chiarisca anche la delicata situazione all’interno dei Democratici di Sulmona, alle prese con una complicata se non difficile riorganizzazione del partito. La consiliatura andrà quindi avanti fino alla sua scadenza naturale, almeno questa è la volontà unanime uscita dal vertice di ieri sera. L’obiettivo sarà quello di portare avanti pochi punti con i quali dare una decisa inversione di tendenza rispetto a quanto fatto finora dall’amministrazione. In particolare si dovrà lavorare sulla riorganizzazione della macchina comunale, sull’edilizia scolastica e sulla sanità. La maggioranza è, invece, sembrata impermeabile alle polemiche anche dure e alle scosse giudiziarie di queste ultime settimane.
L’assessore Stefano Mariani, raggiunto nei giorni scorsi da un avviso di garanzia in merito all’inchiesta che riguarda il Cogesa, si è messo al lavoro sia sul rendiconto che sulla delicata questione della polizia locale rimasta senza comandante. «Abbiamo deciso di andare avanti fino alla scadenza naturale», conferma Bruno Di Masci. «Basta con le polemiche che lasciano il tempo che trovano e che fanno solo male alla città. Ora è il momento di dare risposte immediate al problema della sanità, alle scuole con i cantieri che vanno subito aperti e alla riorganizzazione dei servizi del Comune comprese le posizioni organizzative. È su questi punti che dovrà concentrasi il nostro lavoro». Ora saranno i fatti ad attestare se il clima di rafforzata unità della coalizione, nata sul patto tra gli avversari delle elezioni 2016, reggerà o se invece quelle emerse nell’incontro resteranno solo delle buone intenzioni destinate a non concretizzarsi. (c.l.)
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