Scampò all’eccidio di Limmari: compie 100 anni

Domani parenti e amici festeggiano Assunta Oddis: «Viva grazie a un tedesco che mi fece fuggire»
ROCCARASO. E’ pronta a spegnere le sue prime cento candeline Assunta Oddis, che domani raggiungerà il grande traguardo del secolo di vita. Nata a Pietransieri il 10 marzo del 1920, nonna Assunta festeggerà assieme a tutta la sua famiglia che si riunirà per l’occasione ad Avezzano dove la donna risiede da un po’ di tempo dopo aver vissuto per tanti anni a Rivisondoli. Per l’emergenza epidemiologica in corso non potranno partecipare alla sua festa tanti cari amici, ma al fianco di Assunta ci saranno tutti i familiari più stretti. Sposata con Evaristo, scomparso quattordici anni fa, e madre di cinque figli - Alessandro, Anna, Natalina, Alba, Ippolito - la vita di Assunta è piena di avvenimenti, tra cui l’eccidio dei Limmari che ha segnato profondamente la sua vita. Ancora oggi l’accompagnano infatti i ricordi dei grandi episodi della sua giovinezza. Ha attraversato il ventennio fascista, la seconda guerra mondiale, l’avvento della Repubblica, gli anni della ricostruzione, il boom economico degli anni 60, gli anni di piombo, la fine della prima repubblica fino a varcare ed attraversare i primi 20 anni del nuovo millennio. Ma i ricordi della seconda guerra mondiale e della strage di Limmari, avvenuta 77 anni fa, riaffiorano sempre alla sua mente. «Sono viva per miracolo e grazie ad un atto di misericordia di un soldato tedesco»,ripete Assunta, «a cui devo la vita per avermi suggerito di fuggire qualche minuto prima del rastrellamento, a soli 23 anni. “Signorina via, via, caput caput», mi urlò,«e così io scappai a differenza di tutti i Caduti di Pietransieri. Si salvò una sola bambina, finita sotto il corpo della madre. La vita è andata avanti, coronata da a tanti altri momenti felici, ma spesso il pensiero torna a quei giorni, a quei miei paesani innocenti, uccisi dalla guerra». L’eccidio dei Limmari, la strage nazista in cui nel 1943 vennero uccise 128 persone, si commemora ogni anno il 21 novembre. A coccolare Nonna Assunta, che domani spegnerà le cento candeline, ci saranno anche i sei nipoti e tre pronipoti. Ancora in buona salute, Assunta Oddis ha raggiunto il traguardo del secolo di vita con consapevolezza, compiacendosi delle attenzioni riservatele da quanti le vogliono bene,
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