Scanno, albergatori contro le imposte

SCANNO. Dopo i cittadini, è la volta degli operatori economici che a Scanno lamentano l'impossibilità di far fronte agli obblighi fiscali e tributari e preannunciano « incisive azioni di protesta»....
SCANNO. Dopo i cittadini, è la volta degli operatori economici che a Scanno lamentano l'impossibilità di far fronte agli obblighi fiscali e tributari e preannunciano « incisive azioni di protesta». I soci della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario (Cotas) in una lettera inviata al sindaco Pietro Spacone chiedono la riduzione del 50 per cento delle aliquote sull' Imu e sulla Tari per i negozi, laboratori, alberghi, ristoranti e bar del paese oltre alla completa cancellazione della tassa sui servizi indivisibili (Tasi). «Le cartelle esattoriali e i solleciti di pagamento aumentano, i consumi diminuiscono e non esiste progettualità turistica», scrivono i 56 operatori economici, «senza dimenticare che con l'introduzione dell'imposta unica comunale (Iuc) è salito alle stelle il peso di tasse e tariffe sui bilanci aziendali. Ci sono strutture alberghiere che nell'anno 2013 solo di Imu hanno pagato oltre 600 euro a camera. Il Comune revochi definitivamente l’aumento del 30% della Tarsu. Mentre la società di riscossione Soget sta rendendo sempre più difficile la vita di coloro che fanno fatica a mantenere in piedi le proprie strutture produttive, auspichiamo che il Comune adotti una moratoria dei tributi locale per gli ultimi due anni». (m.lav.)
©RIPRODUZIONE RISERVAT

