Scanno commemora il carabiniere Bergia che lottò coi briganti

27 Luglio 2021

La cerimonia: ottenne la medaglia al valor militare 150 anni fa Mastrogiovanni conferisce la cittadinanza onoraria all’Arma

SCANNO. Cittadinanza onoraria all’Arma dei carabinieri e festeggiamenti per il 150° anniversario della medaglia d’argento al valor militare concessa al brigadiere Chiaffredo Bergia. Il riconoscimento per l’opera svolta in Abruzzo contro il brigantaggio è stato celebrato con il concerto della banda dell’Arma domenica a Scanno, con una solenne cerimonia. Per l’importante evento è stata anche allestita una mostra in via Abrami, con i cimeli riguardanti la figura del brigadiere Bergia, messi a disposizione per la circostanza dal museo storico dell’Arma dei carabinieri. L’eroe fu insignito, tra le altre onorificenze, della medaglia d’argento il 25 febbraio 1872 «per aver dato prova di rara intelligenza ed ammirevole zelo, non disgiunti da personale singolare coraggio nell’inseguire, affrontare e ferire il brigante Del Guzzo a Fontecchio l’8 ottobre 1871». Borgia nacque a Paesana di Saluzzo (Cuneo) il 1° gennaio 1840. Promosso carabiniere a 20 anni, dopo aver frequentato la scuola allievi nella legione di Torino, venne destinato alla stazione di Scanno, dove si distinse per il suo zelo nel conflitto a fuoco avvenuto il 22 aprile 1863, contro la Banda del brigante Tamburrino. Promosso vicebrigadiere il 1° agosto 1867, gli fu affidato il comando della caserma di Campotosto, dove l’8 novembre 1867 compì un altro gesto di valore catturando, dopo un lungo inseguimento e una violenta colluttazione, l’omicida Andrea Andriani. Dopo venti giorni, nel corso di una vasta battuta in zona boschiva, seguita da uno scontro a fuoco contro tre briganti, Bergia affrontò in un corpo a corpo uno di loro, riuscendo a tramortirlo con un sasso proprio quando stava per essere sopraffatto. Gli venne conferita una medaglia di bronzo e la promozione al grado di brigadiere. Numerose altre furono le operazioni di servizio condotte dal sottufficiale contro il brigantaggio. Nella suggestiva piazza San Rocco, alla presenza del sindaco Giovanni Mastrogiovanni, del comandante della legione Abruzzo e Molise, generale di brigata Paolo Aceto, del comandante provinciale dell’Aquila, colonnello Nazareno Santantonio, del presidente della sezione dell’Associazione nazionale carabinieri, Pierluigi Cosenza, del comandante della compagnia di Castel di Sangro, Fabio Castagna, è stata deposta una corona di alloro al Monumento ai caduti.