Scanno, pronti i fondi per gli impianti da sci

3 Dicembre 2020

La Regione stanzia 250mila euro da destinare all’acquisto delle strutture in totale abbandono da 14 anni

di Massimiliano Lavillotti SCANNO. Si riaccende la speranza di far ripartire la stagione sciistica a Scanno. Il consiglio regionale ha approvato un finanziamento di 250mila euro per il Comune allo scopo di contribuire all’acquisizione del complesso infrastrutturale del bacino di Colle Rotondo. I fondi, provenienti dalla legge con cui la Regione ha stanziato tre milioni di euro a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto sciistico, sono destinati infatti all'acquisto degli impianti di risalita e dei rifugi presenti nella stazione scannese. «Sono particolarmente orgoglioso», spiega Guido Liris, assessore regionale allo Sport e alle Aree interne, «di aver contribuito in particolar modo allo stanziamento che servirà per sostenere l’acquisto da parte del Comune del complesso del bacino sciistico di Scanno che da 14 anni era gestito a fasi alterne, fino a divenire completamente inattivo, causando al territorio un grave danno non solo economico ma anche occupazionale. Con questo primo contributo contiamo di aiutare il paese a investire in modo strutturale e definitivo, evitando che il complesso venga messo all’asta e valorizzando a dovere una delle meraviglie dell’intero Abruzzo».
È una situazione drammatica quella vissuta dagli operatori turistici di Scanno. Da diversi anni infatti le seggiovie di Colle Rotondo sono ferme a danno dell'economia locale. Ma grazie al contributo regionale si può ora guardare con ottimismo al futuro. «È un obiettivo perseguito con impegno, tenacia e determinazione dall'amministrazione comunale», commenta il sindaco Giovanni Mastrogiovanni, «e raggiunto grazie alla sensibilità mostrata dal presidente Marco Marsilio e dal governo regionale. Un’iniezione di fiducia che consentirà di riprogrammare il futuro della stagione invernale e di potenziare l'offerta turistica estiva. Siamo già al lavoro con gli altri sindaci della Valle del Sagittario per promuovere una comune visione di sviluppo turistico del territorio».
Dopo le aste andate tutte deserte per la vendita degli impianti di risalita della Valle Orsara, della società di imprenditori scannesi fallita nel febbraio 2006 dopo aver rilanciato la stazione sciistica, l'amministrazione municipale già nei mesi scorsi si era detta disponibile all'acquisto delle strutture per evitare che le seggiovie finissero nelle mani di eventuali imprenditori non legati al territorio.
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