Scanno, riapprovata la bancarotta
Su ordine del prefetto torna in consiglio la delibera sul dissesto
SCANNO. È stata riapprovata la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Scanno. A disporre di confermare il fallimento delle casse municipali era stato nei giorni scorsi il prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, che in una nota aveva intimato agli attuali amministratori municipali di convocare urgentemente il consiglio per approvare nuovamente il dissesto finanziario. A votare a favore della bancarotta è stato il solo gruppo di maggioranza, mentre l’opposizione “ScannoInsieme” ha abbandonato l’aula prima dell’inizio della seduta denunciando il mancato rispetto del protocollo anti-Covid. La prima dichiarazione di dissesto finanziario fu votata dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni, nel novembre del 2019. I troppi debiti, poco più di un milione e settecentomila euro, e nessuna soluzione attuabile per risanare il bilancio municipale spinsero gli amministratori a intraprendere la strada del fallimento. La vicenda nei mesi successivi si è trasformata in una vera e propria battaglia politica. Il gruppo consiliare di opposizione, dopo il ricorso al Tar per l’annullamento della delibera, ha presentato addirittura un esposto alla Procura della Repubblica per fare chiarezza sul caso. A scrivere il finale della storia sarà, però, il prossimo 29 novembre il Consiglio di Stato a cui ha fatto ricorso l’amministrazione comunale. «Non sarà la sentenza del Tar a fermarci», precisa il primo cittadino Mastrogiovanni, «e a cancellare con un colpo di spugna la verità». (m.lav.)
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