Scanno, torna l’incubo delle frane Crolla un muro sul lungolago

24 Marzo 2015

SCANNO. Sempre più a rischio la viabilità lungo la strada 82 “Circumlacuale” che da Scanno porta a Villalago. Un’altra frana minaccia la circolazione lungo la Provinciale, già interessata da altri...

SCANNO. Sempre più a rischio la viabilità lungo la strada 82 “Circumlacuale” che da Scanno porta a Villalago. Un’altra frana minaccia la circolazione lungo la Provinciale, già interessata da altri due smottamenti. A dare l’allarme ieri mattina alcuni automobilisti, che transitando nel tratto di strada che attraversa la località “Codardo” hanno notato il crollo di un muro di sostegno della via. Lo smottamento ha provocato il movimento di un grande gabbione di pietre, che a causa del cedimento del terreno è scivolato nelle acque del lago. La carreggiata è attualmente senza sostegno e potrebbe verificarsi da un momento all'altro un cedimento della strada.

La responsabilità della via è della Provincia che dovrà ora intervenire prima che la situazione peggiori definitivamente. La Provinciale 82 “Circumlacuale”, all’altezza dell’Hotel Acquevive, è già toccata infatti da un altro cedimento del fondo su cui poggiano i grandi massi. Ma dopo le ripetute segnalazioni di pericolo al settore viabilità della Provincia non si è provveduto a ripristinare la via nonostante sia ben visibile il progressivo infossamento dei gabbioni.

Dal lontano 2008, nella stessa strada provinciale che costeggia una parte del lago, è presente poi un’altra “frattura” di oltre trenta metri di lunghezza.

Da allora sono trascorsi sette anni e c’è uno studio geologico sulla zona interessata dallo smottamento diretti dalla geologa Catia Di Nisio. Parte della pista pedonale, che per alcuni tratti è anche ciclabile, insieme a detriti, pietre, asfalto, legno e altri materiali, è precipitata nel lago, abbassando anche di alcuni metri la strada asfaltata, ancora oggi percorribile a senso unico alternato. (m.lav.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA