Scanno vara l’addizionale Irpef Primi effetti dopo il dissesto

4 Gennaio 2020

SCANNO. Approvata a Scanno, dall’amministrazione municipale, una nuova imposta comunale. Si tratta della tassa sul reddito delle persone fisiche, più comunemente conosciuta come addizionale Irpef,...

SCANNO. Approvata a Scanno, dall’amministrazione municipale, una nuova imposta comunale. Si tratta della tassa sul reddito delle persone fisiche, più comunemente conosciuta come addizionale Irpef, votata per la prima volta nell’ultima seduta dal consiglio comunale. Il provvedimento è obbligatorio dopo la dichiarazione di dissesto finanziario, deliberata dal Comune agli inizi del mese di dicembre. I troppi debiti, poco più di un milione e 700mila euro, e nessuna soluzione attuabile per risanare il bilancio municipale, hanno spinto gli amministratori comunali, guidati dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni, a intraprendere la strada del fallimento delle casse comunali. «Non c’è che dire», commenta Amedeo Fusco, capogruppo di opposizione, «si tratta di un bel regalo di Natale agli scannesi confezionato dagli amministratori municipali. Tuttavia nei prossimi giorni presenteremo ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento dal momento che non può farsi il dissesto con le casse comunali con oltre due milioni e mezzo di euro, con un libretto postale di altri 112mila euro, con vari crediti certi e liquidi che il Comune deve ancora riscuotere». (m.lav.)
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