Scappa in bici, arrestato spacciatore

In cella anche un altro marocchino che viveva ad Avezzano ma che era stato espulso dall’Italia. Sarà rimpatriato
AVEZZANO. Uno era stato espulso tre anni fa dall'Italia e l'altro era sottoposto a una misura cautelare. Eppure il primo viveva in albergo di Avezzano e il secondo stava spacciando droga. Entrambi sono stati arrestati dalla polizia e il pusher ha anche tentato di fuggire in bicicletta. L'operazione del Commissariato di Avezzano arriva in un momento preoccupante a causa dell'aumento della criminalità in città e nella Marsica. In cella sono finiti Hammoudi Allal, 55 anni, e Habid Moubsire (33), entrambi marocchini. Il primo arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì durante uno specifico servizio disposto dal vicequestore aggiunto Paolo Gennaccaro contro i furti e contro il traffico di sostanze stupefacenti. Gli agenti della squadra anticrimine del Commissariato, guidati dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, hanno bloccato il 55enne, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, mentre vendeva della droga. A suo carico c'era una misura cautelare dell’obbligo di dimora ad Avezzano. Il nordafricano è stato notato mentre passava dello stupefacente a un giovane connazionale. Alla vista dei poliziotti ha cercato di fuggire salendo in sella a una bicicletta. È stato però raggiunto dalla polizia e ha opposto resistenza, minacciando gli agenti. Nel corso della perquisizione, è trovato in possesso hashish suddiviso in più dosi pronte per lo spaccio. Il 55enne, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato rinchiuso nella casa circondariale di Avezzano ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida. L’acquirente, invece, è riuscito a dileguarsi prima dell’intervento della polizia. La polizia ha inoltre arrestato l'altro marocchino, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti e condanne in materia di stupefacenti.
Gli agenti della volante, dopo una segnalazione della questura dell'Aquila, hanno rintracciato il 33enne straniero in un albergo della città e lo hanno accompagnato n commissariato. Durante i controlli è stato accertato che l’uomo aveva fatto ingresso in maniera irregolare sul territorio nazionale. Eppure a marzo del 2014 era stato rimpatriato dalla questura di Bologna con divieto di fare ritorno in Italia. Ciò non gli ha impedito di tornare in Italia.
L’aver violato il divieto di reingresso sul territorio nazionale ha fatto scattare l’arresto. E' stato sottoposto a giudizio direttissimo e adesso dovrà scontare la misura cautelare dell’obbligo di dimora in un comune fuori regione, dove vive un familiare.
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