Scariche elettriche sui cani Denunciato un cacciatore

28 Giugno 2020

Un 42enne di Tagliacozzo addestrava gli esemplari con collari ritenuti fuorilegge infliggendo scosse agli animali. Bloccato in flagranza dai carabinieri forestali 

TAGLIACOZZO. Addestrava i cani da caccia infliggendo loro delle scariche elettriche attraverso il radiocollare.
Con questa accusa un cacciatore è stato denunciato per maltrattamento di animali. È stato colto sul fatto mentre lanciava scariche con un telecomando ai tre segugi, che fuggivano per le vie del paese. Ora rischia il carcere. Il blitz è avvenuto ieri mattina, quando i carabinieri forestali di Avezzano, durante il controllo del territorio, hanno visto nella frazione di Sorbo, nel comune di Tagliacozzo, i tre cani da caccia che correvano per le vie del paese. Su di loro erano stati applicati dei radiocollari a rilascio di scarica elettrica. Quando i forestali sono arrivati, i cani vagavano all’interno del centro abitato. Dopo un breve sopralluogo, i carabinieri hanno trovato il proprietario ancora nei paraggi. Si tratta di N.S., 42 anni, che controllava le scariche con il rispettivo telecomando dei radiocollari. Con un tasto poteva azionare la scarica elettrica che si propagava, dagli elettrodi posti nel radiocollare, sulla cute degli animali. Lo stimolo doloroso, utilizzato per punire i cani, veniva inferto quando i tre esemplari assumevano comportamenti indesiderati dal padrone. Mediante il collare elettrico il cane dovrebbe apprendere cosa fare e cosa non fare, poiché a ogni comportamento sbagliato gli viene inflitta una piccola scossa. Il cane, pertanto, abbinerà l’errore al dolore e non ripeterà più la condotta scorretta. Tale pratica vìola quanto previsto dalle norme legislative, poiché non è consentito addestrare gli animali né con metodi che possono danneggiare la loro salute e il loro benessere, né con l’uso di mezzi artificiali che provocano sofferenze inutili. Ci sono tanti modi per addestrare i cani in modo civile.
Per tale motivo, il 42enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali, come recita l’articolo 544 del codice penale, che prevede la reclusione da tre a diciotto mesi o una multa da 5.000 a 30.000 euro. I forestali hanno sequestrato i radiocollari e il telecomando. Secondo la Corte di Cassazione ci sono dei collari che potrebbero essere usati per l’addestramento. Si tratta di collari elettrici attualmente in commercio che avvertono il cane attraverso segnali acustici, senza emettere scariche che possano arrecargli patimento. Secondo alcune sentenze, questo tipo di strumento potrebbe essere legale poiché la salute del cane è fatta salva. Allo stesso modo, potrebbe essere utilizzato il collare per cani che si avvale di segnali luminosi. (p.g.)
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