Scarichi assimilabili, iter più veloce

2 Giugno 2015

Un’autocertificazione sostituirà le vecchie sette procedure

L’AQUILA. In un documento del Dipartimento «Opere pubbliche, Governo del territorio e Politiche ambientali» della Regione, Abruzzo, richiesto dal presidente della seconda commissione, Pierpaolo Pietrucci, su sollecitazione della Gran Sasso acqua, si chiarisce che «i titolari di scarichi assimilabili a quelli domestici – come quelli dei bar, delle tabaccherie, delle edicole, delle attività culturali, degli asili – possono chiedere direttamente al proprio gestore del servizio idrico integrato un’istanza di assimilazione anche esibendo un’autocertificazione con valore di altra idonea documentazione comprovante l’assimilabilità delle acque reflue a quelle domestiche».

Il governo nazionale», si legge nella nota a firma di Pietrucci e dell’assessore Mario Mazzocca, «ha emanato un regolamento volto a disciplinare l’Autorizzazione unica ambientale, con lo scopo di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per gli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrale ambientale. La nuova autorizzazione sostituisce fino a sette procedure diverse dando la possibilità di presentare una sola domanda per via telematica allo Sportello unico per le attività produttive».

Il documento serve, in attesa dell’approvazione della proposta di legge contenente i criteri di assimilazione, a scongiurare «un dubbio interpretativo che avrebbe comportato difficoltà insuperabili per gli utenti e un carico di lavoro impensabile per le aziende come la Gran Sasso acqua, in questo momento al lavoro per facilitare il reinsediamento delle attività nei centri storici colpiti dal sisma». «Grazie a questa corretta interpretazione», ha commentato Pietrucci, «è stato compiuto un altro importantissimo passo per la semplificazione e l’abbattimento degli oneri burocratici per le piccole e medie imprese regionali».

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