Scarponi con gli studenti per la sicurezza in strada

6 Maggio 2021

L’AQUILA . Il 22 aprile 2017 Michele Scarponi, uno dei più forti e amati ciclisti italiani, perdeva la vita in un incidente stradale mentre si stava allenando con la sua bici a Filottrano, paesino...

L’AQUILA . Il 22 aprile 2017 Michele Scarponi, uno dei più forti e amati ciclisti italiani, perdeva la vita in un incidente stradale mentre si stava allenando con la sua bici a Filottrano, paesino delle Marche di cui era originario. Per tenerne vivo il ricordo, il fratello Marco, insieme a tutta la famiglia, ha dato vita alla fondazione “Michele Scarponi”, che promuove progetti finalizzati a educare al corretto comportamento stradale e al rispetto delle regole e dell’altro, soprattutto degli utenti della strada più fragili.
Per portare avanti l’opera di sensibilizzazione, la fondazione collabora con il mondo dello sport, le forze dell’ordine, le amministrazioni locali e, soprattutto, con le scuole. Con l’approssimarsi del Giro d’Italia – che inizierà sabato e toccherà L’Aquila il 17 maggio, con una partenza di tappa, preceduta, il giorno prima, da un arrivo in quota a Rocca di Cambio – ieri Marco Scarponi è stato in città per tenere una lezione in streaming ai ragazzi delle seconde e terze medie di vari istituti comprensivi dell’Aquila e Rocca di Mezzo e agli studenti del da Vinci-Colecchi. Prima dell’incontro, Scarponi ha tenuto un incontro a Palazzo Fibbioni insieme al sindaco Pierluigi Biondi, agli assessori Carla Mannetti e Francesco Bignotti e all’ex assessore Vittorio Fabrizi, coordinatore del comitato organizzatore della tappa del 17 maggio. «Vengo sempre volentieri in Abruzzo», ha detto Scarponi, «perché qui, come anche in altre zone d’Italia, è ancora grande l’affetto verso mio fratello. Intorno ai temi della mobilità e della sicurezza stradale stanno cambiando tante cose. I ragazzi di oggi si approcciano alla strada in modo diverso rispetto alla mia generazione. In passato c’è stata una cultura sbagliata, troppo incentrata sulla guida dell’auto e sul mito della velocità. Attivare e accompagnare questo cambiamento è fondamentale. Con la pandemia si stanno accelerando i processi per ripensare gli spazi urbani, sta maturando una maggiore consapevolezza su come lo spazio urbano possa essere usato in altro modo, mettendo al centro le persone». Biondi ha ricordato le politiche che l’amministrazione comunale sta portando avanti per aumentare il livello di sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. «Abbiamo approvato un piano urbano della mobilità sostenibile dove abbiamo individuato 10 ambiti in cui istituire le zone 30, quelle con il limite di velocità a 30 chilometri orari», ha evidenziato il primo cittadino, «stiamo inoltre lavorando per rivedere la viabilità intorno alle scuole, con percorsi pedonali per i ragazzi, e per realizzare nuove piste ciclabili. Al bando per ottenere gli incentivi per l’acquisto delle bici elettriche hanno risposto oltre 1.200 persone. A questo si aggiunge anche il lavoro che stiamo facendo per pedonalizzare porzioni sempre più grandi di centro storico». (r.ciu.)
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