Scatta il braccialetto elettronico per lo stalker

2 Gennaio 2024

Il 32enne nei guai per le foto delle bare sui social, autore di nuove minacce alla ex: «Devi morire lapidata»

SULMONA. Arriva anche il braccialetto elettronico per il 32enne sulmonese, finito nel mirino della magistratura per le persecuzioni alla sua ex, raggiunto nei giorni scorsi dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento. L’applicazione del dispositivo che controllerà tutti i suoi movimenti è stata decisa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, che nell’ordinanza firmata ritiene gravi e sussistenti gli indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. L’uomo dovrà mantenere una distanza di 500 metri dai luoghi frequentati dalla donna e dal suo compagno. Non potrà comunicare con loro in alcun modo, né per telefono né tantomeno sui social. Una misura scattata a seguito delle persecuzioni che il giovane avrebbe posto in essere da marzo a dicembre 2023 con condotte sistematiche e abituali, stando almeno alle accuse della Procura. Dagli atti d’indagine è venuto fuori che più volte il giovane si sarebbe recato a casa della donna, con fare aggressivo e minaccioso, tentando perfino di aggredirla. A fermarlo è stato il compagno della vittima. Il 14 dicembre scorso aveva raggiunto la sua ex in un supermercato, costringendola a barricarsi nella vettura fino all’arrivo della polizia che ha raccolto la segnalazione d’aiuto. Le indagini sono affidate alla squadra anticrimine del commissariato. La donna, finita al pronto soccorso dell’ospedale peligno, aveva riportato un forte stato d’ansia, giudicato guaribile con una prognosi di 15 giorni. Inoltre, in più occasioni il 32 enne avrebbe postato su Instagram storie e immagini riferite a funerali e casse da morto con tanto di minaccia per la sua ex: «Devi morire lapidata». Oltre a insulti ed epiteti piuttosto pesanti. Una vera e propria persecuzione che ha costretto la vittima a cambiare le abitudini di vita, spostandosi perfino in altra abitazione. Tanta era la paura che la vita della donna, negli ultimi nove mesi, è diventata un inferno, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti. Uno stato di pericolo che ha coinvolto anche il compagno della vittima e gli amici o comunque le persone più vicine a quest’ultima. Da qui la misura cautelare che, ha deciso il giudice, deve essere accompagnata dall'applicazione del braccialetto elettronico, dispositivo che sarà attivato nelle prossime ore. Il 32enne sarà monitorato dall’autorità giudiziaria. In caso di violazione finirà direttamente agli arresti. (a.d.a.)