Scatta il dibattito sui vincoli Il Wwf: «Non vanno toccati»

L’AQUILA. Si apre il dibattito sul futuro degli sport invernali, viste le scarse precipitazioni nevose degli ultimi anni. Come dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi, per Luigi Faccia,...
L’AQUILA. Si apre il dibattito sul futuro degli sport invernali, viste le scarse precipitazioni nevose degli ultimi anni. Come dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi, per Luigi Faccia, consigliere comunale dell’Aquila e direttore della Assergi Gran Sasso, il problema «sono le direttive della rete Natura 2000, ovvero i vincoli che vietano ogni intervento in una determinata zona», in riferimento all’uso dei cannoni sparaneve. «La volontà dell’amministrazione Biondi», ha aggiunto, «è quella di rimodulare i confini delle direttive che fanno parte della rete di Natura 2000». «Il turismo legato allo sci ha bisogno di cambiare pelle perché non è più possibile consumare spazi illimitati e costruire senza dover “rendere conto” alla natura», replica il consigliere Lorenzo Rotellini. «Le montagne, da meri luoghi di consumo», aggiunge, «devono trasformarsi in sedi di elaborazioni innovative e sostenibili, bisogna allontanarsi dalla monocultura dello sci da discesa». Secondo il Wwf Abruzzo «se si vuole dare un futuro alle località montane, occorre riconvertire rapidamente il settore, ampliando l’offerta alternativa e non investendo più in ambiti destinati a un drastico ridimensionamento, come quello sciistico». «Le perimetrazioni di parchi e della Natura2000», conclude il Wwf, «hanno seguito procedure complesse con il coinvolgimento di enti locali e sulla base di studi condotti da ricercatori universitari: non possono essere modificate in base ai desideri estemporanei del politico di turno».(l.p.)

